Sfera Ebbasta è il disco omonimo del rapper di Cinisello ed è fuori ovunque.

Il giovane si sta prendendo tutte le attenzioni della scena hiphop italiana ed ha fretta. I singoli su youtube, la collaborazione con Charlie Charles e il videomaker Murdaca, la codeina, l’autotune e ancora, la firma con Roccia Music e la pubblicazione dello street album XDVR. Sfera non si è fermato un attimo e ora ha deciso di mettere la sesta, dopo il pesantissimo banger Blunt & Sprite e l’apertura di tutti i concerti dello Status Tour del capo Marracash, è l’ora finalmente del disco ufficiale in seguito alla firma per Def Jam.

E’ qui che arrivano le sorprese. Il duo più scottante dell’anno fabbrica dopo mesi di lavoro Sfera Ebbasta, un disco intelligentemente breve (11 canzoni) ma denso e ricco di bombe che attendono solo il play che accende la miccia.

Come previsto le produzioni sono interamente affidate al socio Charlie che si esibisce con un tappeto musicale fluido, fresco e omogeneo in tutto l’album, permettendosi inoltre lievi sperimentazioni che aiutano a mantenere l’attenzione dell’ascoltatore alta (ci riferiamo a Visiera a Becco e Figli di Papà).

Gli ospiti sono pochi ma ben selezionati, in cabina di regia abbiamo una coproduzione stellare con Well Star (francese che ha curato vari singoli del boss Booba) per Equilibrio e l’emergente, anch’esso in rampa di lancio, Chris Nolan in Bang Bang. Shablo inoltre ha sorvegliato il lavoro della coppia milanese da vicino, come anche affermato dal rapper.sfera ebbasta e sch

Il disco, come vuole spiegare il titolo, è il dipinto su tela di Sfera ed è tutto quello che ci si può (e non) aspettare dal ragazzo. Di fatto il mood è lo stesso a cui ci aveva preparati, tonalità forti, bassi pesanti, una trap ispirata palesemente allo scenario francese ma che trova adesso un abito tutto italiano.

Sono io, e io sono anche questo

A parte i temi soliti a cui ci ha abituato troviamo spazio adesso per altri lati dell’artista, Bang Bang è l’emblema di come Sfera possa essere se stesso, rapper e umano allo stesso tempo, senza far storcere il naso ai fan: è lui, messo a nudo per i suoi fan nell’intimità di una “lettera” per la ragazza.

Charlie Charles ci ha deliziato poi con esperimenti ben riusciti come Figli di Papà, pezzo di stacco che si discosta dal resto del disco per sonorità allegre e dall’influenza reggeaton.

“Le tracce regaetton mi piacciono troppo, mi mettono allegria”

I featuring sono due ma dello stesso artista: parliamo del francese SCH, vero e proprio pezzo da novanta della scena transalpina, che si districa bene tra i suoni di Charlie contribuendo con qualità alle tracce Balenciaga e Cartine Cartier. Quest’ultima addirittura era nata come pezzo solo di Sfera salvo poi far innamorare così tanto il rapper di Marsiglia che lo ha chiesto “in prestito” al compare italiano per includerlo in Anarchie, come unico featuring del disco marsigliese. Favore poi ricambiato con la grezzata Balenciaga, autentica hit dove SCH sperimenta anche parole auliche italiane (vedi “figlio di puttana“).

L’internazionalizzazione del prodotto Sfera Ebbasta e, si spera, dell’hiphop italiano prosegue con orizzonti sempre più vasti (sotto potete vedere il rapper di Cinisello Balsamo in compagnia del socio Tedua e Lil Durk [!!!]).

Drilliguria Drillinois @imlildurk2x IT USA #Ferrari #Gucci Roccia questa roba non è per tutti

Una foto pubblicata da @tedua_wildbandana in data:

Lil Durk sembra abbia riservato parole di zucchero per Ciny (Sfera) e Lingerie (Sfera e Tedua)

Le collaborazioni sembrano essere solo all’inizio (c’erano rumours riguardo a un collegamento con la nota ASAP MOB, si, la cricca di ASAP Rocky) grazie anche al contratto nuovo di pacca con Def Jam firmato da Sfera. Il disco entra incredibilmente in top 10 in paesi europei come Belgio, Francia e Olanda e i suoi video sforano i milioni di visualizzazioni su youtube, dimostrando come le nuove leve stiano surclassando in quanto a numeri le icone classiche del rap italiano.

Dalle cose più superficiali a quelle più profonde la gente ha sempre qualcosa da dire

L’album a differenza di XDVR non è un insieme di singoli ma una creatura intera, mai uguale a se stesso, la linea è ciclica e l’ opera si chiude così come si apre: ripropone in modo chiaro il binomio che ha caratterizzato la carriera del rapper, costituito da “Successo” e “Critiche”; un successo che al contrario delle critiche è indiscutibile. E’ il suo vivere in Equilibrio tra fan ed haters e il modo in cui li affronta a testa alta fottendosene perchè, forte con una BHMG più unita che mai, lui è qua e si fa sentire, che continuino pure ad odiare.

Troppo tardi, Gionata Boschetti sta spiccando il volo e a parer nostro, pur non proponendo una lirica degna di Kendrick Lamar, non ha niente da invidiare ai suoi colleghi e anzi propone uno dei suoni più freschi della penisola.

Io che non ero nemmeno mai stato in hotel

Per il resto Notti è, definizione dello stesso Sfera, il pezzo più personale del disco, il ragazzo ha cambiato aria, ha cambiato vita e il viaggio a Los Angeles e “sulla Tour Eiffel” sembra lo abbia ispirato nella stesura del pezzo.

Visiera a Becco è il pezzo più violento del disco, il taglia teste dell’album: un ritratto delle nuove generazioni reso vivido da un eccellente lavoro del Sig. Charles con un sottofondo di chiara influenza francese, bassi potenti e rullanti sottili e precisi .

Nono è forse il calo di tensione, la traccia forse meno azzardata ma comunque buona.

BRNQ è il singolo che ha anticipato il disco e la conoscete tutti: Sfera fa una dichiarazione d’amore a Cinisello e ai suoi compari.

Quello che non va dà un senso nostalgico al successo che sta arrivando ed ha un ritornello “acchiappa orecchie” geniale; il rapper ci mostra un lato di sè pieno di ambizioni e di umiltà, ci dice che non è tutto oro quello che luccica e contrariamente a quanto si possa pensare il suo successo deriva da sacrificio e dedizione.

“Non mi sento di avercela fatta, ho messo delle buone basi per provare a farcela nel futuro”

BHMG è la hit dell’anno, giusto per chiudere in bellezza.

Cosa dicono gli autori...

84%

Il disco è caldo!

Sfera ebbasta è un disco compatto, denso e calibrato. E’ un prodotto di qualità che ha rispettato le aspettative. Il tappeto sonoro è molto piacevole e Sfera è in grande spolvero. I banger ci sono baby.

81%

Non piove più, ma questa è una vera e propria pioggia di meteoriti!

Al suo primo album ufficiale ha sfornato un prodotto completo che può finalmente sfondare le barriere nazionali.

82%

Sfera Ebbasta e Charlie Charles, un marchio.

Il loro primo album ufficiale, e devo dire che mi ha fatto impazzire. Dalle produzioni magistrali di Charlie, all’ottimo flow di Sfera, questi due ragazzi sono riusciti a far capire che possono arrivare molto in alto. Continuate così!