Young Slash è un nome di cui vi abbiamo già ampiamente parlato. Giovanissimo rapper genovese (classe 99′) , Slash si è imposto l’anno scorso come una delle stelle più scintillanti dell’under 21 ligure. Dopo video come “Illuminati Freestyle” e “Ave Maria“, oggi esce dopo un lungo periodo di hype “Africano Freestyle“. Per l’occasione abbiamo parlato con lui riguardo la sua musica e la sua storia.

  • Raccontaci le tue origini come artista.

Ho iniziato a fare rap all’età di 11/12 anni circa. A farmi avvicinare a questo genere fu mio fratello grande che ricordo mi faceva sentire Eminem, 50 Cent, Kanye West e artisti vari. Iniziai ad appassionarmi subito a fare freestyle, lo facevo in zona, a scuola, a ricreazione davanti ai miei amici, davanti alla prof, in strada e al campetto dove giocavo ogni giorno. Iniziai a scrivere e i miei amici mi dissero “Vai a registrare fidati, fidati”. Andai e iniziai a cacciare le prime barre. Anche se le canzoni non mi piacevano le feci uscire lo stesso, fanno parte del mio percorso. Iniziai a fare le cose seriamente e nella mia vita c’era solamente “Musica e Famiglia, Musica e Amici”. Il ragionamento che ora ho in testa non è cambiato, “Musica-Famiglia-Amici”, niente di più. A 14 anni iniziai a registrare da Demo allo Studio Ostile di Genova che ormai è come una seconda casa. Li mi sono formato artisticamente e ci registro tutt’ora, devo molto a papà Demo.

  • Cosa dobbiamo aspettarci da Black Fury? Quale sarà la proposta musicale?

Black Fury è Black Fury ahaha. E’ un disco, precisamente un Mixtape che doveva già uscire da tempo ma alla fine ho voluto aspettare il momento giusto. A brevissimo uscirà. Ci sono un sacco di canzoni, tanti feat, tante produzioni fighe. Spero che la gente ascolti questo progetto e si rispecchi nella mia storia, davvero. Ci ho lavorato tanto e ci sto lavorando tutt’ora. Racconta la mia vita il mio percorso. Dalla crescita in Chiesa alla vita di oggi, da quello che mi aspetto dal futuro alla mia quotidianità attuale. I problemi familiari, i casini mai risolti, racconta quello che fa di me “Black Fury“. Anche solo quando nella canzone “Con I Miei Nigga” dico “Scappare dai controllori è il mio abbonamento” è pura verità, non è bello raccontarlo però fanculo, questa è la mia vita e devo esprimermi sinceramente, anche se poi la gente ti prende per un delinquente e non è bello. Credo che il disco uscirà a fine febbraio se Dio vuole ahahah. Ringrazio tutti i miei fratelli di sangue e non, che mi aiutano in questo percorso dal giorno uno. Non vedo l’ora di farvi sentire il disco.

  • Parlaci del tuo team di lavoro.

Sinceramente non ho nessun team, a parte Studio Ostile. Certe volte però mi vedo con la Million Clique, sono dei fratelli. Diciamo che lavoro da solo per quanto riguarda la scrittura. Quando ho voglia di scrivere scrivo. Quando sento un beat che mi piace ci scrivo. In futuro vorrei un team che mi conosca e capisca le mie idee.

  • Cosa pensi della scena genovese in Italia?

Penso sia una delle più forti e non te lo dico perchè sono di Genova ahaha. Parlandoti da “rapper emergente” vedo che le cose stanno cambiando. Sto cercando di avere uno stile tutto mio, traccia dopo traccia, sentirete in Black Fury. Ci sono tanti rapper forti dalle mie parti, ad esempio mio fratello Cromo con cui prestissimo uscirò con un video in collaborazione. Poi come ho detto prima la Million Clique, Cerbero che è appena uscito con “Kanji” il suo nuovo discone con Demo. Potrei farti la lista dei rapper forti a GE ma ne sentirete sicuramente parlare presto.

  • Come vedi questo 2017 per te e i tuoi soci?

A parer mio Genova è sempre stata forte. C’è sempre stato Blnkay bravissimo in freestyle. Tedua e Izi a parer mio hanno portato Genova nella bocca di tutti. Noi emergenti quest’anno dobbiamo fare la stessa cosa però portando Genova ancora più in alto, a modo nostro.