Fuori la seconda di quattro interviste realizzate da Blazhype in esclusiva per Hiphoptender.com, in occasione del secondo evento targato Blazhype X GoaBoa che vedrà in concerto Tedua venerdì 10 febbraio al Crazy Bull Cafè di Genova! Le interviste accompagneranno i giorni precedenti l’evento del 10 febbraio e verranno pubblicate seguendo l’ordine delle performance degli artisti che supporteranno, in apertura, il live show di Tedua: tocca a Disme.

Andrew, AKA Disme, classe ‘93, originario di La Spezia, non è di molte parole: quel che pensa preferisce comunicarlo attraverso le sue rime, che sono la sua valvola di sfogo.

  • Domanda secca: perché vivi male?

“Vivere male” non è soltanto un titolo, è la rappresentazione del mio stato d’animo e di quello mentale. Con questa espressione non intendo dire che io sia depresso o robe del genere. Per me significa “vivere nel modo sbagliato”, “vivere nel disagio”. Io vivo male per troppi motivi, potrei anche farvi un elenco ma non mi va. Viviamo male tutti, chi più e chi meno.

  • Se potessi scegliere, con quale artista vorresti collaborare?

Con quale artista vorrei collaborare se potessi scegliere? In questo momento non mi viene in mente nessuno in particolare.

  • Come giudichi il fatto che per fare passi avanti nel mondo della musica al momento è spesso necessario uscire dalla Liguria verso grandi città come Milano? Credi che in futuro la Liguria potrà diventare un punto di riferimento per la scena italiana?

Milano è da sempre la meta per chi fa questo genere di musica. Non penso niente di particolare al riguardo. Io abito a La Spezia, che in quanto a realtà musicale offre ancora meno di Genova. Diciamo che ci sono abituato.

  • Cosa vuoi dare di tuo alla musica?

Cosa voglio dare di mio alla musica non lo so, ma so cosa dà lei a me: una via di fuga.

  • Dove ti vedi tra cinque anni?

Tra 5 anni non mi vedo. Penso che farò musica finché sarò in grado di farlo. E non penso molto al futuro. Cercherò di vivere meglio.

(Ada Senelli, Mirco Bernardis)