Mixup è un rapper milanese che nonostante la giovane età è attivo nella scena rap italiana da molto tempo. In passato oltre alla realizzazione di svariati progetti ha avuto l’opportunità di condurre il programma “The Flow” su DeejayTV. L’artista torna proponendo una chiave musicale nuova che sembra valorizzarlo perfettamente. Abbiamo parlato con lui di musica, nuovi progetti e tanto altro!

1) Chi ti ha introdotto nel mondo dell’hip hop? Come sono stati gli inizi?

Mixup: Un saluto ai ragazzi di hiphoptender.com! Diciamo che mi sono introdotto in maniera del tutto autonoma. Ho seguito le orme di artisti molto più grandi, che rappresentavano la scena locale, da cui provengo io, Locate Triulzi. Tra questi: Inkastro, Erics, Mead Beat, Capster, Steyn e molti altri. Li osservavo quando facevano freestyle, quando dipingevano. Da lì a poco, ho iniziato ad avvicinarmi al writing, fino ad arrivare al Rap. Ricerche su ricerche, iniziando poi ad improvvisare e successivamente, iscrivermi alle battle. Un processo naturale, lento, ma che già da bambino mi ha coinvolto al suo interno, fino a diventare Mixup. Col passare del tempo, vinti diversi contest, sono stato contattato da altra gente.

2)Parlaci del cambiamento sonoro dell’ultimo pezzo, qual’è il mood della nuova proposta di Mixup?

MixupLa nuova proposta di Mixup è quella di confermare il proprio talento. Di spaziare coi temi, sui classici, fino alla trap, fino a quel che volete voi. Essendo me stesso in tutto e per tutto, senza costrizioni o altre cazzate. Sempre più “libero” e la gente lo sta iniziando a notare. Mi piace rappresentare la mia personalità sotto diverse forme, non rincorrendo solo ed esclusivamente il trend del momento.

3)Qual’è la tua formazione, il tuo team di lavoro?

Mixup: Il mio team sono i miei amici. Capitan Oliver (mio autore di “The Flow”), con la quale butto giù le idee, mi confronto, elaboro e costruisco. Dai tempi in cui c’era il programma, ad oggi, sempre stati super amici, prima ancora che collaboratori. Alessio “Darooma”, Erne “Ralph Lautrec”, Infa, Pier, Omar, Jay, Frista, fratelli e consiglieri, con la quale condivido musica, alcool, momenti no e momenti si. Marco “Enimol” LaSquadra di Zona 4 Gang. Parafulmine del team, compagno di risate, ti anima la giornata come pochi. Pazzo vero. I ragazzi di C90 che hanno curato alcuni miei video. Riccardo Moka, che oltre ad essere uno dei miei più cari amici, è il mio videomaker. Lui ha avuto l’idea di andare a Londra, oltre ad essere un super talento, è un vero fratello. Eugenio “Gege”, con la quale registro. Garelli, che ha prodotto la maggior parte dei miei nuovi brani. I ragazzi di HUB, Nintendo Italia. E una miriade di altre persone.

4)Torneresti a fare The Flow, a lavorare in Tv? Che esperienza è stata?

Mixup: Certo, mi piacerebbe tornare. E’ l’esperienza che mi ha formato maggiormente. Mi ha insegnato ad essere sicuro davanti alla telecamera, nella vita, a parlare con le persone e a gestire delle situazioni. Oltre che un sacco di altre cose. Ogni giorno andavo a scuola, uscivo, correvo a Deejay, mi cambiavo, studiavo il copione e andavo in diretta. Fantastico. Comunque, stiamo lavorando ad un ritorno concreto, magari sotto un’altra veste, ma concreto.

5) Facci un resoconto dell’anno appena passato e dagli un voto

Mixup: Un anno di dimostrazione. Un anno che ha anticipato tanto. Voto 7

6) Come vedi invece questo 2017 per la tua carriera?

Mixup: Ricco di sorprese. Di collaborazioni importanti con grandi brand, della quale non posso accennare ancora nulla. Un anno di sfogo, di voglia di stupire e spaccare tutto. Assisterete ad una trasformazione vera e propria.

7) Collaborazioni in cantiere?

Mixup: Bolle qualcosa in pentola, fra poco iniziamo ad apparecchiare la tavola.

8) Cosa c’è di Mixup che ancora non conosciamo? Qual’è la parte di te che ancora non hai trasmesso? Chi è Marco senza Mixup?

Mixup: Tutto. Sapete tutto e niente. Mi avete visto sotto diverse forme, ma ancora non avete colto quel che voglio proporvi. Per diversi motivi, legati ad un percorso tortuoso, affiancato da gente non del tutto corretta. Ma come vedete, le cose stanno iniziando a cambiare. Capirete chi sono davvero.

9) Cosa puó dare secondo te, un progetto come Hiphoptender alla scena?

Mixup: Può dare qualcosa in più! I ragazzi sono davvero in gamba! Assumete uno stile vostro e differenziatevi dai soliti siti “copia & incolla”.

10) Nuovi progetti? Cosa uscirà adesso?

Mixup: Un format e una serie di singoli. Non aggiungo altro!