Oggi parleremo con un artista venuto dal niente ed arrivato in alto, un artista capace di costruirsi una carriera e una professione nonostante i carboni ardenti del razzismo e della discriminazione, sempre pronti a mettersi tra i piedi in Italia. Parleremo con un artista che si è rimboccato le maniche ed ha portato la denuncia sociale ad un livello altissimo. Con tanto di contratto con Universal e benedizione da parte di figure come Fabri Fibra, ecco a voi l’HHT x 5: Tommy Kuti.

    • Pochi giorni fa è uscita “#Afroitaliano”, come ti senti? Quanto questo pezzo è importante per te e in che modo? 

      Mi sento benissimo, sono contento, qualsiasi sia il successo che otterà questo brano credo che sarà per un bel po’ di tempo il pezzo più importante della mia carriera, è la mia bandiera, riassume quello che sto cercando di fare con la musica.

    •  Quale è stato il processo creativo dietro al brano?

      La canzone è nata nello studio di registrazione di Romeo Pankees Gottardi, Pankees ha prodotto gran parte delle canzoni del mio disco infatti. Io e lui ci siamo trovati molto in sintonia per quanto riguarda la fase creativa della realizzazione di un brano. Pankees è stato in grado di tradurre musicalmente la mia personalità così piena di sfaccettature. Solitamente per realizzare un brano partiamo dal concept, decidiamo di cosa parlare nella canzone, il viaggio, poi insieme creiamo la base, io torno a casa scrivo la canzone e torno in studio la prossima volta a registrarla. In questo brano c’è anche la collaborazione del maestro Marco Zangirolami che ha arricchito la base di Pankees con degli arrangiamenti orchestrali.

    • Spiegaci la scelta di mettere Fabri Fibra nel video. Quanto è stato importante Fabri Fibra per te?

      La scelta di avere Fibra nel video è stata dettata dal fatto che il video del pezzo è una citazione della canzone di Fabri Fibra “In Italia, quindi per questa ragione era doveroso avere Fibra nel video. Ci siamo conosciuti ed abbiamo scoperto di avere un sacco di cose in comune, andiamo d’accordo, è un po’ il mio fratellone nella scena rap.

    • Parlaci delle tematiche di “Afroitaliano”, il messaggio che vuoi trasmettere.

      Il messaggio che voglio trasmettere è che siamo nel 2017 e l’Italia sta cambiando, perchè il mondo sta cambiando, esiste un fenomeno, quello dell’immigrazione che porta gli stati a cambiare a livello socio-demografico. Questa cosa sta succedendo anche nel nostro paese ma sembra che molti facciano fatica a rendersene conto ed a capacitarsene. “Io sono Afroitaliano” comincia ad abituarti all’idea che in futuro esisteranno Italiani neri, gialli, non sono solo.

    • Aggiornamenti per il disco. Dicci qualche dettaglio.

      Il disco è a buon punto, terminato al 90% mancano solo i feat ed il missaggio finale, quando ci sentiremo davvero pronti lo pubblicheremo. Intanto posso dirvi che “Il disco di Tommy” sarà pieno di grandi sorprese.