L’avvento della nuova scena Hip Hop italiana e mondiale, che da qualche anno a questa parte sta avendo una crescita esponenziale, ha portato ad avere come protagonisti non solo i rappers, bensì anche i beatmakers. Questa figura che lavora in studio per la produzione di strumentali e che è spesso messa in secondo piano dal pubblico, sta diventando sempre più fondamentale nel rap game, tanto che gli stessi beatmakers hanno avuto il merito di produrre interi dischi e singoli con il proprio nome e marchio. Nel profondo sud Italia, esattamente in Puglia, troviamo un giovane talento che ha prodotto per molti artisti emergenti e non della nuova scuola, artisti del calibro di: Vacca, Pordinero, Peppe Soks, Jamiro Venz e G Pillola. Ecco a voi l’esclusivo HHT x 5: Kid Brass.
  • Come e quando ti sei avvicinato a questa professione?

    Allora, tutto è partito nell’estate del 2014, anche se ho iniziato a adoperare Fruity Loops già da prima.
    Tutto è iniziato grazie a un amico che aveva questa passione, guardandolo ho voluto provare anch’io.
    Anche se questo amico produceva (e produce) musica Dance io ero interessato particolarmente al Rap e ho deciso di iniziare a produrre musica Hip Hop. Sono stato mesi e mesi a produrre ogni santo giorno, nell’estate del 2014 ricordo che i miei amici guardavano i mondiali e io, nella stessa stanza, producevo e guardavo la partita contemporaneamente ahahahah.

  • Quali sono le sonorità che ti caratterizzano e a cosa ti ispiri?

    Allora, io produco esclusivamente Trap dal 2014, devo dire che le mie sonorità sono abbastanza street, diciamo che solitamente non faccio produzioni happy anche se per alcuni artisti mi è capitato di variare. Mi caratterizza molto la scena Trap negli USA come mood e come sound, penso che in Italia molti prendono ispirazione da artisti americani che portano robe nuove che poi si diffondono in tutto il mondo.

  • Come vivi la scena Hip Hop italiana nei panni di produttore? Quali sono i pro e i contro?

    Io sono molto contento dei risultati che sto ottenendo, sto conoscendo gente in ogni parte dell’Italia e della Puglia, e per me questo è uno dei tanti pro. L’unico contro, a mio parere, è la mancanza di rispetto di alcuni artisti nei confronti dei producers che comunque praticano una parte fondamentale e vanno rispettati e portati in alto.

  • Un artista con cui hai avuto subito un feeling musicale e uno con cui vorresti collaborare.

    Allora, l’artista con cui mi trovo meglio è Elle23, giovane rapper barese, di cui è uscito già un EP prodotto interamente da me e stiamo già lavorando a altre cose. Poi l’artista con cui sogno di collaborare a livello internazionale è senza dubbi Keith Ape, mentre nella scena italiana vorrei collaborare con Marracash, uno dei migliori a mio parere.

  • Quali saranno le prossime collaborazioni a vedere luce?

    Sul punto di vista delle collaborazioni ce ne saranno delle belle, a partire da Mixup, JackOut, G Pillola di cui mi trovate anche nel disco “VHS“. Poi comunque ho un po di progetti col mio team ERROR808, un gruppo di giovani producers che vede all’interno: Aiden, CNR, Kenzo, Bellie e ovviamente me. Quindi state connessi.