Brescia è una città e una scena Hip Hop che negli ultimi anni si è inaspettatamente  ritagliata uno spazio niente male nel panorama nazionale. E’ vero che in Italia, ad oggi, le capitali che dominano le classifiche nell’Hip Hop sono altre, ma Brescia è riuscita col tempo a creare una proposta nuova, originale, fresca. Una proposta che vede un roster di artisti variegato e innovativo. Nomi come Tommy Kuti sono solo la punta dell’iceberg, sotto abbiamo personaggi che stanno correndo veloce e, grazie ai feedback ricevuti, continuano il percorso verso la ribalta. Oggi parleremo con uno di questi artisti, uno dei più attivi in questa prima parte di 2017. Ecco a voi l’HHT x 5: B Hood.

  • Ciao B Hood, una settimana fa è uscita “Boyz”. Quali sono le sensazioni e come è nato il pezzo?

    Ciao, innanzitutto grazie per lo spazio e il supporto. Sì, è uscito pochi giorni fa e sta andando molto bene da quel che vedo e dai feedback che ricevo. Per quanto riguarda com’è nato il pezzo, diciamo che è venuto tutto naturale. Ho ricevuto il beat e scritto quello che mi passava per la mente in quell’istante.

  • Ti sei allontanato dalla musica per molto tempo, cosa è successo in quel momento e cosa ti ha convinto a tornare?

Non mi sono mai allontanato dalla musica a dirti la verità, ero in un periodo molto impegnativo in cui ero a studiare all’estero e non avevo tempo né mezzi sufficienti per dedicarmi alla mia passione. Nel frattempo ho perso terreno (ne sono consapevole) ma ora la storia è diversa, riparto da zero con le idee chiare e penso a migliorare sempre di più.

  • Dopo “Codice Freestyle” e “Boyz” si sta parlando molto di te. Stanno nascendo nuove connessioni?

Sì, con gli ultimi 2 pezzi inizio a farmi conoscere e vedo molta gente presa bene. Questo mi soddisfa enormemente e mi dà molta motivazione. Per quanto riguarda le connessioni ci sono, ma per ora sono più concentrato sulle mie cose, tutte le mie collaborazioni vengono naturalmente senza strategia o tornaconto quindi quando arriverà qualcosa lo saprete.

  • Abbiamo degli amici in comune come Tommy Kuti e Diss2Peace, come vivi la scena bresciana e come ti senti a rappresentare la tua gente?

La scena bresciana è cresciuta molto in questi ultimi anni, ci sono molti coetanei, rapper che spaccano, ad esempio Diss2Peace, Sickness, Ge Manzo, Slim Gong, Yank e tanti altri. Da solista me la vivo bene, sto riguadagnando terreno e penso che col tempo crescerò musicalmente ancora di più. Per me rappresentare Brescia è un orgoglio, sono molto legato alla mia città. C’è tutta la mia vita qui e come avrai notato rivendico molto la mia città, proprio per il senso d’appartenenza che ho verso essa. Senza naturalmente dimenticare le mie origini e radici.

  • Quali sono le influenze nella tua musica e a cosa stai lavorando adesso? Uscirà ancora qualcosa prossimamente?

Sembrerà strano ma ascolto poco rap italiano. Le mie influenze vanno più sul rap francese, amo quel genere di rap molto street di banlieue (periferia) ad esempio Mac Tyer, Niska, Siboy , Kaaris e Kalash Criminel. Attualmente lavoro sui singoli, non ho progetti (mixtape o Album) ma quando me la sentirò sicuramente lo farò. Sì, arriveranno altri singoli e vari brani freestyle, sto lavorando con molti producers fortissimi e altri addetti ai lavori molto professionali così da poter dare al pubblico un prodotto musicale valido, curato nei minimi dettagli. Approfitto per ringraziare tutte le persone che supportano la mia musica, non mi fermo. Altri singoli in arrivo.