Milano e lo street Rap hanno da sempre un legame molto solido, tra racconti di strada e tematiche relative alle periferie che da generazioni influenzano e ispirano i rapper di zona. In questa tradizione milanese, la nuova realtà Indomabili rappresenta senza dubbio una voce più che valida, una continuazione di quello che l’universo Dogo ha fatto per Milano e per il Rap. Non è certo un caso infatti, che due pesi massimi come Guè Pequeno e Marracash abbiano scelto di supportare questo movimento.

Sparso tra i vari Municipi di Milano, lo schieramento degli Indomabili è formato dal veterano Il Profeta e dalle nuove leve Oro Bianco, Young Rame e Vitra. Quattro nomi molto affiatati, che dopo una serie di singoli hanno messo in chiaro la loro attitudine, puntando forte sul ritorno in strada del Rap. Gli Indomabili sono veri, sono reali e sono il futuro di Milano. Ognuno dei suoi esponenti ha una propria storia, un proprio legame intimo col quartiere: racconti di periferia da rappare per salvarsi dai palazzoni, tanto affascinanti quanto claustrofobici. Ma scopriamo meglio di chi stiamo parlando.

Il Profeta è una figura da tempo rispettata nella scena. I più giovani hanno avuto modo di apprezzarlo in “Scarafaggio”, singolo di platino in collaborazione con Guè e Tony Effe, ma da anni Frank organizza eventi in cui, tra combattimenti di MMA o Muay Thai, si esibiscono live svariati rapper. Un’iniziativa senza dubbio potente e affascinante, a rafforzare il legame tra Rap, strada e tutto ciò che orbita intorno a quest’ultima, oltre che un valido attestato di street-credibility.

L’ultimo brano pubblicato dal rapper, “Maserati” in coppia con Marracash, rappresenta al meglio questa attitudine, impressa sulla strumentale di 2nd Roof e Sick Luke e catturata alla grande dalla regia di No Text. Le strofe graffianti de Il Profeta e i versi di Marra, danno vita a racconti crudi e diretti, consegnando al pubblico un prodotto dall’ottima fattura.

Oro Bianco invece è un giovane emergente proveniente da Piazza Prealpi, lo stesso quartiere di Frank. Dopo aver rilasciato brani autocelebrativi dai contenuti forti come “Pony Express” prodotta da Pankees “IPhone Gucci” parte 1 e 2, il giovane milanese si è auto proclamato “Supertrapper” nell’omonima traccia prodotta da Slait. Il suo linguaggio è tagliente, reale e arrogante quanto basta per poter raccontare cosa succede lungo le strade milanesi.

Lo scorso 16 Febbraio, Oro Bianco ha esordito col suo primo progetto “Oro Bianco Tape”. Nove tracce totali, dove agli estratti rilasciati tra Youtube e Spotify, vanno ad aggiungersi quattro inediti: “El Blanco”, “Anni 30”, “Young Fendi” e “Soldi o nada” feat Young Rame. Quest’ultima presto dovrebbe uscire anche sul tubo con tanto di video ufficiale. Il mixtape mostra tutte le skills di Oro Bianco, tra attitudine di strada e sonorità al passo coi tempi che confermano l’intuizione che Guè ha avuto su questo promettente ragazzo.

Il terzo nome di cui vi parliamo è Young Rame, che come Marracash è anch’egli di Barona , a continuare lo stretto legame tra questo quartiere e il Rap. Il ragazzo si è fatto notare con “Plata o Plomo”, brano che è particolarmente piaciuto agli addetti ai lavori, ma ancor di più ai suoi colleghi che lo hanno pompato forte tra una stories e l’altra. Oltre ai temi di strada che contraddistinguono tutto il movimento Indomabili, il brano mostra una potente voglia di rivalsa, testimoniata dal flow esplosivo del brano.

fra piscierò in testa al mondo, tu stanne sicuro sarà troppo bello, il tempo che arrivo prepara l’ombrello 

E infine abbiamo Vitra, ultimo artista pubblicato dal collettivo Indomabili uscito con il video di “Tu chiama”. Il flow di Vitra è impeccabile e i suoi versi dipingono bene le storie della sua gente, costretta a fare sacrifici tutti i giorni per poter sopravvivere in questa società. La sua zona è Baggio e il brano ha tutte le carte in regola per diventare una street hit. Il ritornello è ipnotico ed i suoi versi restano in testa già al primo ascolto.

Queste brevi descrizioni dei vari membri ci dicono moltissimo su questo collettivo, perché per trattare certe tematiche e rappare certe strofe serve il riconoscimento dell’ambiente. Gli Indomabili ce l’hanno, hanno il giusto rispetto e possono permettersi di rappresentare le zone da cui provengono. Si distinguono per la loro voglia di riscatto, la loro naturalezza nel dare la giusta dignità alle storie di vita del quartiere ed essere una voce positiva per chi vive situazioni dure. Ogni brano sfornato dagli Indomabili diventa un inno per i ragazzi di periferia, una voce per quei racconti impregnati nei muri del blocco.

Per questi motivi gli Indomabili sono senza dubbio una risorsa importante della nostra scena, la new sensation dello street Rap italiano. E se Marra e Guè hanno dato la loro benedizione, bhe, c’è solo da fidarsi.

by Jhonny Lucania

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