MezzoSangue è fuori con “Tree – Roots & Crown”, il suo terzo progetto ufficiale. L’album è disponibile in formato-streaming digitale con una tracklist da 18 brani in totale.

Dopo un’attesa che si prolungava da ormai tre anni, MezzoSangue è tornato con un nuovo album. Come ben sapete si tratta di “Tree – Roots & Crown”, doppio disco da nove tracce l’uno. Il progetto era stato annunciato esattamente un mese fa, quando il rapper romano pubblicò su Youtube un breve trailer dell’album, per poi svelarne successivamente anche la tracklist sui social. Non solo, perché una settimana fa Mezzo ha rilasciato “Ned Kelly”, primo estratto del disco ispirato alla storia del famoso criminale australiano.

Come anticipato, “Tree – Roots & Crown” è un doppio album, il primo intitolato “Roots” ed il secondo ovviamente “Crown”, per un totale di 18 singoli. All’interno dell’album è presente il solo featuirng di Rancore, che ha collaborato alla traccia “Upside Down”. Per quanto riguarda il lato grafico, strettamente ispirato alla mitologia norrena, è stato affidato a Luca Barcellona e Mark Buz. Nell’agurarvi un buon ascolto, vi lasciamo alle parole usate da MezzoSangue per presentare il disco:

Ho cominciato a scrivere il disco 2 anni fa. Senza immaginare nulla. È nato come un bisogno e diventato un’ossessione. Cercavo qualcosa. Cercavo di dimostrare. Cercavo di essere me e poi di essere il me che qualcuno vorrebbe. Dopo tanti anni ci stavo cascando di nuovo. 2 anni molto impegnativi, umanamente prima che professionalmente, e mentre vivevo tutto questo cercavo conforto qui. In questa roba. In questa merda. Ho letto di tutto, ho visto meme sul ritardo del disco, ho letto commenti di gente che crede di poter immaginare come ci si senta. Di gente che non sa minimamente nemmeno cosa pensare, gli viene suggerito e lo ripete, come un mantra, schemi fatti di celle, schemi d’argento che più ne crei più riesci a specchiartici per darti una forma. E fatto lo specchio sorridi contento. Poi ho letto di persone, persone che capivano, che sentivano, che c’erano comunque. Che mi erano accanto. Una famiglia. In tutto ciò è nata questa fotografia che chiamo Tree. Il racconto di un albero, di una esperienza. La mia terza fatica. Probabilmente l’ultimo pezzo di una parte di me. Sinceramente, ora tutto mi importa meno che lo apprezziate. È il ritratto di un attimo durato anni. Fare musica non è come immaginavo o come sognavo da bambino. È fare delle scelte umane, è scavare guardando il cielo, è perdere per trovare, è lasciare per prendere, è affondare mentre si sale, è crescere mentre si scende. Come un albero. Non cambia il suo posto col vento. Affonda le radici tanto quanto è il suo bisogno di innalzarsi. Verticale anziché orizzontale. Scendere e salire. Scendere e salire. Scendere e salire. Tree – Roots & Crown. 

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