Dal 30 Marzo scorso è disponibile su Netflix “Rapture”, una nuova serie tv dedicata all’Hip Hop americano. Con una durata complessiva di otto episodi, la piattaforma californiana racconta la vita e la carriera di Logic, Nas, T.I., G-Eazy, 2 Chainz, Rapsody, Just Blaze e A Boogie Wit Da Hoodie.

Per promuovere l’iniziativa lungo lo stivale, Netflix Italia ha scelto di produrre altri sei mini episodi rilasciandoli sul proprio canale YouTube. In ognuno di questi, sei frontman del rap italiano hanno avuto modo di raccontarsi davanti le telecamere, confrontandosi simbolicamente con uno degli artisti della serie americana.
Per l’occasione sono stati scelti Shade, Emis Killa, Egreen, Tedua, Bassi Maestro e Marracash: di seguito trovi tutte le puntate dedicate.


Nel primo dei sei video Shade si contrappone alla figura di Logic, raccontando di come il freestyle sia la sua miglior arma. Vincitore del Tecniche Perfette alla sola età di 16 anni, con la sua faccia in prima pagina su uno dei magazine Hip Hop più importanti, il rapper torinese parla del suo immaginario musicale, dove il contenuto conta più del personaggio.


Nella clip dedicata a Emis Killa, nella serie contrapposto a 2 Chainz, il rapper racconta l’incontro casuale con il Rap e la vittoria del Tecniche Perfette, dopo la quale cominciò a scrivere canzoni. Particolarmente affezionato ai live ed al contatto con la gente, l’artista milanese spiega come secondo lui, ad oggi, non ci siano differenze tra Rap e Trap.


Accostato da Netflix alla figura di Dave East, Egreen ci parla di quanto sia importante il senso di appartenenza nella musica. Tra le mura di uno studio di registrazione milanese, Egreen racconta il Rap di qualche anno fa, quando il suo nome prese a circolare pesantemente.


Dal centro storico di Genova arriva il quarto dei sei episodi: Tedua incontra G-Eazy. Il rapper ligure racconta il suo percorso nella musica, dalle prime gare di freestyle, fino ai traguardi raggiunti oggi. Un cammino lungo e tortuoso che lo ha portato, seppur giovane, ad essere un rapper molto rispettato nell’ambiente.


Su una panchina dei Navigli milanesi, Bassi Maestro è messo a confronto con l’artista Just Blaze. Cresciuto in un periodo dove internet non era così diffuso, il rapper ha iniziato mixando dischi e successivamente scrivendo testi, prima in inglese poi in italiano. Secondo Bassi, ad oggi l’Hip Hop vede ancora pochi innovatori, proprio per questo il genere non sta progredendo come dovrebbe.


Ultimo ma non per importanza è l’episodio dedicato a Marracash. Direttamente da Barona, il rapper racconta del “muretto”, zona famosissima nell’hinterland milanese, dove ha conosciuto Gue Pequeno e Dargen D’Amico. La sua infanzia, i suoi punti deboli ed i producer che lo hanno accompagnato lungo la carriera, spiega il rapper, lo hanno reso l’artista che è adesso.

A questo punto non vi resta che andare su Netflix a guardare “Rapture”, l’occasione giusta per farsi una piccola cultura sull’Hip Hop americano. Buona Visione.

By Manuel Rabuzzi

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