Col suo recente ingresso in Sony Music, Don Joe ha aggiunto un altro tassello ad un puzzle sempre più unico. Sono ormai anni che il producer milanese è tra i protagonisti della scena, nonostante dai Dogo a Dogozilla Empire ne sia passato di tempo. Dal giorno del suo debutto Joe ha visto il Rap italiano cambiare più e più volte, lo ha visto dipingersi di nuovi volti, nuovi sound e nuove tendenze. Eppure lui è ancora lì, a fare platini su platini con hit come “Lamborghini”, riuscendo ad evolversi senza mai perdere di credibilità.

Parliamo infatti di un producer poliedrico dai mille assi nella manica, una figura che, proprio in virtù di questa sua solida credibilità, è amata e rispettata da tutta la scena. Le ultime produzioni che ha distribuito dimostrano come in Italia possa collaborare con chi voglia e questo aspetto stuzzica non poco la fantasia degli ascoltatori. Del resto sono passati più di tre anni da “Ora o mai più”, il suo primo progetto solista e in molti chiedono a gran voce un nuovo album da producer. Lo stesso artista milanese dichiarò a Hip Hop Tv di voler realizzare un disco, magari un qualcosa alla Dj Khaled, con gli ospiti più vari e tante hit.

Certo, come venne precisato in quella diretta, Dj Khaled ha impiegato otto anni per realizzare “Grateful”. Non è per nulla facile conciliare un’intera scena musicale in un solo progetto, tra stili diversi e singole esigenze e tempistiche per ogni artista, ma Don Joe sembra il designato ideale per riuscirci. Skinny con “Pezzi” ha fatto un qualcosa di molto simile, col merito di aver dato al progetto un filo conduttore in tutta la durata, ma parlando del disco di Joe ci immaginiamo una cosa meno scura e molto più radio edit.

Se davvero venisse realizzato un progetto simile, al suo interno andrebbe a racchiudere probabilmente l’intera scena Rap italiana, la stessa con cui Don Joe collabora tutti i giorni. Al suo interno ci sarebbero le accoppiate ed i feat più svariati, come solo un producer-album può offrire. Il disco di Don Joe sarebbe una perfetta fotografia del momento d’oro che il Rap dello stivale sta vivendo, l’all-stars Game della doppia H tricolore al giorno d’oggi.

Un album simile ce lo figuriamo senza alcun dubbio con tutto il roster Dogozilla Empire al suo interno. Aldilà delle sue voci, tra cui Vegas, Cromo e tanti altri, intriga pensare alle varie co-prouduzioni con i ragazzi prodigio di Don Joe. L’artista milanese ha selezionato, allevato e infine confezionato una schiera di giovani talenti dal sound bollente, tanto che ormai non esce disco che da qualche parte non abbia il loro zampino.

Ma più di ogni featuring, più di ogni producer, non bisogna dimenticarci che questo sarebbe l’album di Don Joe. L’album di una leggenda vivente del  Rap italiano, un artista che in ogni periodo che ha vissuto, ha saputo sfornare una hit dopo l’altra. La sua figura non solo è rimasta intatta negli anni, ma si è rinforzata singolo dopo singolo.

Ci pare allora naturale che con un Rap italiano in pieno stato di forma, un producer del suo calibro prenda tutti i migliori elementi della scena e li aggiunga alla sua dispensa, per sfornare un piatto prelibato unico nel suo genere. Sarebbe l’ennesima conferma in una carriera costellata di traguardi e allo stesso tempo sarebbe una conferma anche per il Rap italiano, che tra le mani sagge di Don Joe, assicurerebbe un album di hit senza eguali.

By Samuele Chiusano

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