Giuliano Galiano è una delle giovani personalità più note della moda italiana. Partito da Napoli con una linea di luxory sneakers, in poco è riuscito a sbarcare col suo brand in America, fornendo vari rapper di successo tra cui Rick Ross e Snoop Dogg. Da sempre la sua attività si è incrociata con la musica, ma recentemente Giuliano ha scelto di legarsi a questo mondo ancor di più, lanciando un giovane artista. Si tratta di Jay B, ragazzo promettente uscito da poco col singolo “Ricominciamo da qui”. Li abbiamo intervistati entrambi, così da capire meglio come è nata questa connessione e quali sono i loro progetti futuri.

  • Ciao Giuliano! La moda e la musica sono due mondi che vanno di pari passo e tu ne sei un esempio lampante. Basti vedere le innumerevoli foto in cui compari con rapper celebri, produttori di spicco e le collaborazioni che hai fatto negli anni. Quando hai capito che potevi giocare un ruolo nella musica e magari scoprire talenti? In che momento hai realizzato di dover puntare su Joshua (Jay B)?

Come avete detto voi, credo vivamente che il mondo della musica e quello della moda siano strettamente collegati. Riguardo Joshua è da tempo che lo frequento, sono sempre stato colpito dalla sua forte immagine, tant’è vero che ha posato per alcuni servizi e indossato alcune mie sneakers. Poi un giorno, per puro caso, in uno studio di registrazione ho notato la sua predisposizione per la musica.

  • Jay B, come ti sei appassionato a questa musica e quali sono le tue origini, il tuo background?

Mi sono appassionato all’Hip Hop fin da piccolo. Vengo da una famiglia di musicisti: mio padre faceva parte dei Floorfilla e ha sempre condiviso la musica con me. Anche le mie cugine Kelly Joyce e Vhelade hanno avuto percorsi musicali importanti, la prima è molto famosa in Russia mentre la seconda è stata la cantate ufficiale di Chiambretti. Insomma, di musica ne girava parecchia in casa mia.

  • Jay B, sei comparso come un fulmine a ciel sereno nella scena. Forte musicalità, volto coperto, un alone di fascino intorno. Cosa significa per te “Ricominciamo da qui”? Come nasce e cosa vuoi trasmettere con questo pezzo?

Questo per me è stato un periodo scuro e difficile dal punto di vista personale. Ho deciso così di di utilizzare la musica per potermi esprimere meglio e per poter cercare la luce. “Ricominciamo da qui” significa appunto ripartire più forte di prima e più forte che mai, sempre in cerca di nuove energie e nuovi stimoli. Voglio trasmettere con la musica tutto me stesso per poter arrivare alla luce. Un giorno toglierò la maschera.

  • Giuliano, potresti essere uno dei più importanti ponti tra la scena italiana e quella americana. Vivendo in entrambi i lati e conoscendo entrambe le parti in causa, come vedi la compatibilità tra questi due mondi? Sono così distanti oppure credi che possano legarsi fortemente in futuro?

Diciamo che le mie esperienze all’estero, tra cui Miami e Los Angeles, i miei rapporti con rapper come Rick Ross, French Montana, Snoop Dogg e Bleu Davinci mi hanno sicuramente aperto gli occhi. Fare da ponte può essere senza dubbio un buon inizio, ma credo che si debba partire dall’Italia per poi sbarcare fuori dalla nazione. Il nostro progetto punta sicuramente ad andare oltre i confini dello stivale.

Giuliano Galiano

  • Jay B, un giudizio sullo stato di salute dell’Hip Hop. Cosa pensi di questa new wave e del mercato musicale italiano?

Nutro grande stima e rispetto per la scena Hip Hop italiana, la seguo con attenzione e ne apprezzo i vari rapper. Sono contento che questo genere si stia affermando anche qui e sia in continua evoluzione: è molto importante per la cultura, perché la musica serve ad unire i popoli e le persone.

  • Jay B, con il tuo primo singolo stai iniziando ad avere un’identità musicale. Quanto è stato importante il confronto con Kermit e Giuliano per trovare il sound adatto e raggiungere questo risultato?

Credo che avere una propria identità musicale sia importante, ma allo stesso tempo sono convinto che bisogni anche seguire il continuo cambiamento della musica. Giuliano in questo senso mi ha dato dei consigli molto preziosi, visti i suoi viaggi e le sue varie esperienze con i rapper esteri. Nello specifico Kermit, avendo più di 15 anni di esperienza nel campo, ha affinato al meglio l’idea del mio progetto. Sono entrambi delle guide preziose per il mio percorso.

  • Giuliano, rappresenti sicuramente un esempio per i giovani in quanto a iniziativa, self made e idee. Che messaggio ti senti di dare ai ragazzi che come te hanno una passione ma non sanno come muoversi? Credi che Joshua possa essere un altro esempio positivo per questa generazione di giovani?

Nella vita è importante credere ai propri sogni. Io sono un grande sognatore e ho sempre creduto in me stesso, ma questo non basta, perché bisogna fissare un obiettivo e lavorare sodo affinché tutto diventi realtà. I ragazzi non devono pensare ai soldi, ma focalizzarsi su cosa gli riesce fare bene. Solo una volta capito questo potranno mettere tutte le proprie forze per creare un business e monetizzare. Joshua per me è un ulteriore stimolo a lavorare sodo tutti i giorni, è importante cogliere i nuovi porgetti che la vita ci offre. Credo che possa essere un ottimo esempio per i ragazzi d’oggi.

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