Negli anni il ruolo del producer è cambiato in maniera radicale. Nonostante la sua importanza sia sempre stata riconosciuta, questa figura è passata dallo stare dietro le quinte a ricoprire un ruolo da protagonista al pari dei colleghi rapper. Al giorno d’oggi infatti, avere nel proprio singolo la strumentale di un producer di spicco porta lo stesso hype di un feat col rapper del momento. Come sempre gli USA in questo hanno dettato tendenza, con firme del calibro di Metro Boomin e Murda Beatz, per citarne alcuni, diventate famose in tutto il mondo. Ma anche l’Italia non è da meno. Su tutti, un nome che recentemente sta acquistando un rilievo sempre più virale è quello di Sick Luke.

Il ragazzo classe ’94 vive un momento di forma davvero eccellente. Nonostante sia sempre stato un producer molto prolifico, vedi i sette progetti in collaborazione con la Dark Polo Gang usciti tra il 2015 e il 2018, nell’ultimo anno Luke è parso ancor più ispirato del solito. Il giovane italo-americano sta concludendo l’anno in sesta, curando il sound di interi album, collaborando con svariati artisti italiani e non, fino ad iniziare una carriera solista al mic.

Sick Luke è il miglior producer d'Italia?Tra i recenti successi di Sick Luke troviamo ovviamente “Trap Lovers”, ultimo album della Dark Polo Gang pubblicato lo scorso 28 Settembre. Il progetto evidenzia al meglio le doti di Luke, che serve al collettivo un sound vario ma coerente, dando modo a Tony e compagni di sbizzarrirsi in un ambiente creato ad hoc. Sarebbe però riduttivo considerare l’operato del X2 solo in ottica DPG, perché Sick è questo e tanto altro.

Sul suolo romano sono infatti anni che detta la wave da seguire, collaborando con artisti come OG Eastbull e il suo collettivo BPR SQVAD o ancora il padre Duke Montana, col quale ha realizzato il recente e attesissimo “Grind Muzik 4”. E’ di Roma anche Marina, la ragazza di Sick Luke che si è recentemente lanciata nel mondo della musica con ottimi risultati. A curarne il suono è proprio Luke, che in questo progetto sta sperimentando sound dai toni più dolci e vaporosi. Lasciando la capitale e spostandosi invece verso il resto d’Italia, il X2 nell’ultimo periodo ha firmato i singoli di top player come Guè Pequeno, Ghali e Tedua, puntando gli occhi anche sui nuovi gioiellini del Rap Game, come 23.7 e il napoletano Geôlier.

Quanto detto finora è solo il primo capitolo di quello che potrebbe essere presto un domino intercontinentale. Di recente era infatti negli States per chiudere il nuovo progetto di Reggie Mills “The Italian Job”, sul quale, secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbe una traccia con Side e SmokePurpp. Negli USA Sick sta pluggando con tanti esponenti della scena d’oltreoceano (nelle storie lo abbiamo visto in studio con i rapper Dice Soho e Warhol.ss) un’opportunità sicuramente importante per il suo percorso e più in generale per la scena Rap tricolore.

Oltre al ruolo di producer, Sick Luke ha anche intrapreso con decisione un percorso solista al mic, pubblicando lo scorso 31 Marzo il singolo “Brokenheart”. Sono seguiti poi altri brani tra cui “Ocean” e “Loser” in collaborazione con tha Supreme, tutte tracce che hanno contribuito a fare di lui il nome del momento. Lo dimostra il tour che ha tenuto nei club di tutta Italia nella passata primavera, in cui ha proposto una selezione musicale di brani da lui prodotti e non solo, spesso e volentieri prendendo il microfono in mano per cantare col pubblico. Da poco è partito anche il nuovissimo “Ice Cold Tour”, col quale toccherà nuovamente i locali più caldi d’Italia per dei Dj Set di fuoco. Luke si esibirà anche al Tenax di Firenze il prossimo 26 Ottobre, in occasione della prima HipHopTender Night della nuova stagione 2018-19.

Unendo quando detto finora si delinea il racconto di un anno incredibile per Sick Luke. Il producer ha dimostrato di avere dedizione e passione da vendere, offrendo il proprio contributo in tanti progetti senza mai abbassare il livello. Con una versatilità degna di nota ha spaziato molto nelle sue strumentali, lanciando contemporaneamente anche il suo progetto solista. Si è trasferito negli States per connettersi con la scena d’oltreoceano e solo in occasione del suo Tour è tornato in patria. La domanda sorge allora spontanea: è Sick Luke il miglior producer d’Italia?

By Samuele Chiusano

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