Il repertorio di nuovi brani da ascoltare ogni mese è in continuo aggiornamento. Nel 2018 abbiamo potuto notare un aumento delle pubblicazioni da parte degli artisti notevole rispetto a quelli che erano gli standard italiani fino a poco tempo fa. Se prima, nel mercato del Rap italiano, le opzioni non erano poi tantissime e le uscite ogni anno si contavano sulle dita di due mani, adesso la situazione sembra totalmente differente. Dettato dall’esasperato mercato usa-e-getta del nuovo millennio, in combo con l’avvento delle più fruibili piattaforme streaming, questa decisa inversione di tendenza ha il fattore positivo di “saziare” la fame di un pubblico conseguentemente in crescita, ma anche alcuni contro.

Tra la ridotta vita media di un progetto sul mercato (che di questi tempi dopo un paio di mesi quasi puzza di vecchio) e le difficoltà logistiche dell’ascoltatore di musica nell’aver il tempo materiale di scovare e godersi tutte le nuove uscite, si insinua il pericolo di perdersi le cose più interessanti in un pagliaio sempre più fitto. Se la maggior parte dei tuoi ascolti su Spotify sono Sfera, Plaza, DrefGold e in generale quella wave, sarai felice di sapere che c’è molto altro ancora e altrettanto figo che, forse, ancora non hai apprezzato come dovresti.

Partiamo dagli Oro Grezzo, collettivo milanese da sempre nella ristretta cerchia dei “primi trapper” italiani. Dot, Calu e Febo sono il trio più sottovalutato della Trap del Nord Italia. Capaci di creare indiscutibili street banger come “Pesos”, “Medusa 2” o l’ultima uscita “Testa Dura”, i tre artisti sono sempre stati un po’ l’avanguardia mai totalmente capita (per ora) dal giovane pubblico. Tra le loro qualità principali sicuramente il flow elastico e muta-forme, lo slang tra i più forti sulla piazza e le potenzialità da hit maker, riconoscibili nello stile unico dei loro prodotti.

Iang Riky è uscito con molta meno costanza di questi ultimi, ma con egual impatto sulla nuova scena. “Crema Catalana”, uscita nel 2017, aveva spalancato le orecchie dei più attenti addetti ai lavori, il ragazzo aveva uno stile incredibile, tra un sorriso e l’altro nell’ascoltare quelle folli barre “crema catalana dappertutto, crema catalana con prosciutto” tutti ci siamo innamorati immediatamente di quel pezzo che raggiunge oggi 150k di views su YouTube.

Dopo mesi di silenzio, nel 2018 il giovane rapper torna con un’altra hit e ripaga l’attesa: “Superman” prodotta da Lowkidd è ancora meglio della precedente. Con l’incredibile scioltezza delle sue parole, l’apparentemente disinteressato flow di Riky è tra i più freschi dell’anno, il beat del co-fondatore 333 Mob è perfetto per l’occasione. In questi giorni è uscita su YouTube un’altra traccia, sempre prodotta da Lowkidd, dal nome “Edward Cullen”. Il rapper sà essere anche cattivo e a tratti inquietante, ascoltare per credere.

Nel perennemente ribollente pentolone della scena romana, intanto, si “nascondono” ancora per poco collettivi particolarmente ispirati e differenti dal resto. Dai lanciati Tauro Boys che con “Tauro Tape 2” puntano ad allargare molto il loro pubblico, all’enigmatico e affascinante Wing Klan, sono molte le realtà da tenere d’occhio in modo stretto. Quello dei Thelonious B. è un nome su cui in molti scommettono ormai da un paio di anni. Eclettici, freschissimi e anche loro con uno slang tutto da scoprire, i due artisti si scambiano strofe e ritornelli nell’ultimo interessante progetto “SOSO”. 12 brani in cui troverete tutto quello che vi serve, dall’intima e contagiante “Polo Sport” alla rimbalzante “Traphouse” fino ad arrivare alla tetra e possente “Off”, un progetto divertente e godibile.

Questi come altri sono artisti nuovi, con idee e stile, pronti al grande salto e di cui sarai felice di dire “li ascoltavo quando ancora non lo facevano tutti”.
Trovi gli Oro Grezzo, Iang Riky, Thelonious B., i Tauro Boys e molti altri nella nostra playlist su Spotify “HHT RADIO”. Seguila adesso!

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