Da quando Guè lo ha citato in un’intervista per Esse Magazine, il suo nome ha cominciato a rimbalzare un po’ ovunque. Tanti artisti hanno espresso apprezzamenti nei suoi confronti e ad oggi ha i riflettori della scena puntati addosso. Stiamo parlando di Speranza, nuova sensation della scena campana che ha stregato pubblico ed addetti ai lavori con una proposta inedita per il panorama nostrano.

Perché Speranza è il nome di cui abbiamo bisognoIl suo è un Rap estremamente diretto, un racconto esplicito della vita espresso in maniera cruda e potente, senza sconti ne filtri. Guè, quando lo menzionò ai microfoni dell’ex-Sto Magazine spiegò come, in Italia, gli ascoltatori più giovani tendano ad “impaurirsi” davanti ad una proposta troppo street. Ma è proprio su questo aspetto che si basa l’autenticità di Speranza. Questo artista ha infatti aperto un nuovo filone nella scena Rap italiana, sì trattando temi di strada come già successo in passato, ma con una violenza e una schiettezza unica nell’ambiente Hip Hop tricolore. Caratteristiche che emergono sia nel suo modo di scrivere che nell’interpretazione che dà ai propri testi, letteralmente urlati sul beat: adrenalina pura.

Nei propri brani Speranza abbina al dialetto casertano anche parole dello slang romanì e barre totalmente in francese, un meltinpot unico. La Francia, che ha alle spalle un importante storico di brani street su queste vibes, sembra essere una delle grandi fonti di ispirazione per il rapper campano. Lo dimostrano i suoi videoclip, dove i palazzi di Caserta si trasformano nelle più dure banlieue parigine.

Proprio in tema di video, tra i più cliccati sul canale di Speranza troviamo al primo posto “Chiavt a Mammt” seguito subito dopo da “Spall a sott 3” e “Sparalo”. Quest’ultima traccia pochi mesi fa è stata remixata dai Crookers, a dimostrazione dei vari attestati di fiducia ricevuti. Recentemente Speranza è uscito con “Pagnale”, singolo il cui titolo si rifà ad una nota indagine condotta tra Benevento e Caserta, in cui le persone coinvolte chiamavano in codice i carabinieri proprio col termine pagnalè.

In un momento storico in cui la scena si fa sempre più varia ma parallelamente sempre più satura, Speranza ha trovato la quadra giusta per potersi inserire con personalità. Il suo Rap crudo, misto ad un’attitudine imponente sono la proposta inedita di cui l’Hip Hop italiano aveva bisogno oggi e rischia di spalancare un filone che fino a pochi anni fa era inimmaginabile nella moralista e plasticosa musica tricolore. Questo ragazzo sta dimostrando come si possa far numeri pur con testi espliciti e violenti, sdoganando ancor di più un genere che per anni ha avuto troppi paletti e regalando a tutti noi appassionati quello che la sua firma auspica: speranza.

By Samuele Chiusano

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