Dall’alba del Rap fino ad oggi, uno dei più importanti “must have” per l’abbigliamento e gli accessori è sicuramente l’oro. Che sia un grillz, una collana, un bracciale o un orologio ha poca importanza, è sfoggiarlo nel modo più fresco possibile l’unica cosa che conta. Adesso, proprio come gli Stati Uniti del 19° secolo, anche la scena rap italiana sta vivendo a pieno la sua “febbre dell’oro”.

Dall’avvento della Trap, il taboo sul costo di gioielli ed accessori è stato più che sdoganato. Dark Polo Gang, Sfera Ebbasta e molti altri non si sono mai tirati indietro quando c’era da parlare di orecchini e collane da capogiro. “Pesi Sul Collo”, “20 Collane” sono solo due dei pezzi che hanno come tema centrale il “bling bling”, uno status symbol diventato sempre più particolare ed oggetto di competizione tra artisti.
Ma questa wave dorata non è da attribuirsi esclusivamente a chi indossa, ma anche a chi lavora questi preziosi minerali. Uno dei pionieri è Myda Lab, che con i suoi grillz e collane fa brillare i rapper dagli inizi del 2016. Dark Polo Gang, Roshelle, Laioung ed addirittura un mostro della moda come Philipp Plein si sono affidati a loro per denti più che splendenti.

Se i grillz hanno “poco” spazio per la personalizzazione è sulle collane che la fantasia esplode. È un vero e proprio culto quello del pendente, che può rappresentare il rapper stesso, un suo pezzo o un mood ben preciso. In questo campo Glorious è la punta di diamante, riuscendo da sempre a fare “brillare come un faro” gli artisti tra oro, diamanti e swag. Dalle scritte come “Mowgli” sul collo di Tedua, ai cartoon come il Bugs Bunny di DrefGold, i pendenti possono immortalare qualsiasi cosa. Si creano collane anche per celebrare momenti: come quelle “BHMG” fatte per l’entrata di Guè nel gruppo di Sfera e Charlie.

Altro leader nel settore è Risivi Lab specializzato su pendenti ed anelli. Oltre alla big chain “BENZ” di Vegas Jones, Risivi ha creato svariati pezzi per la Dark Polo Gang. Le collane con Taz dei Looney Toons di Tony, il teschio di Pyrex e lo Spezzacuori di Wayne piene di diamanti sono simbolo iconico per i personaggi del gruppo romano.

Sfera Ebbasta e Dark Polo Gang sono probabilmente i capocannonieri in questo campionato fatto di carati, ma Guè Pequeno è una leggenda anche in questo campo, ed oltre ad indossarli li crea. Il Guercio ha creato infatti “Nove25” una catena di negozi sparsa tra l’Italia, la Svizzera e la Spagna, con gioielleria fatta a mano di alta qualità. Il brand ha dato vita a svariati pezzi per artisti italiani che sarebbero usciti con un loro video. “Perdonami” di Salmo è stata illuminata da una collana con un pendente mascherato proprio come l’artista; Capo Plaza per la hit “Tesla” ne ha avuta una d’oro con diamanti. Infine proprio Guè Pequeno, insieme all’uscita dell’ultimo video “Bling Bling”  (per rimanere in tema), ha fatto produrre dal team di Nove25 una collana con pendente d’oro che vede la scritta “GUE”.

La Dark Polo Gang ha di recente commissionato un lavoro a Rafaello, per le collane con il logo storico del gruppo. Rafaello, gioielliere italo americano di New York, collabora da anni con il top della scena USA: Lil Yachty, Jay-z ed i Migos hanno al collo o al polso le sue creazioni.

L’Italia anche in questo campo non ha più niente da invidiare ai cugini americani, in questa corsa all’oro i concorrenti adesso sono anche nostrani. Chi è quindi l’artista nella scena ad avere il “bling bling” più vistoso e scenografico? La strada per El Dorado è ancora lunga, dal 2016 i nostri artisti sono in competizione per chi ha più grammi – per questa volta parliamo d’oro – addosso, chi la spunterà?

By Manuel Rabuzzi

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