Negli ultimi anni il rapporto tra il Rap e l’Italia è totalmente cambiato. Questo genere è passato dall’essere considerato di nicchia al diventare una delle colonne portanti dell’industria discografica tricolore, scrollandosi di dosso tante antipatiche etichette collezionate nel tempo. Adesso il Rap è nei club di tutto lo stivale, ha la sua buona rappresentanza in radio, nelle testate dei giornali e anche in tv.

Al contempo tutto ciò ha permesso allo stesso Rap di ampliare le proprie vedute, abbandonando quel fare schivo e diffidente, per far spazio ad una mentalità più aperta. Si può fare Rap e parlare solo di soldi, come si può far Rap e andare in tv, in radio o in qualsiasi altro mezzo di comunicazione. Qualche muro tuttavia non è stato ancora abbattuto ed uno degli esempi più lampanti è senza dubbio il pessimo rapporto tra l’Hip Hop italiano e i talent.

Io l’ho fatto bene, tu lo hai fatto male
Io ho fatto le scale, fra tu hai fatto i talent

Gemitaiz in “Disco d’oro” feat Madman

Il perché di questo burrascoso trascorso ha essenzialmente due ragioni. In primis per molti il talent è visto come una via più corta per raggiungere il successo, una sorta di salto della fila, dove per fila si intende gavetta. In secondo luogo questo genere di programma porta sempre con sé esigenze televisive di vario tipo, per cui capita spesso e volentieri che l’artista venga limitato nelle proprie scelte artistiche. Non proprio la cosa più Hip Hop che esista.

Per quanto riguarda il primo aspetto ognuno ha il proprio pensiero, ma in quanto al secondo punto le cose sembrano cambiare in meglio. Proprio in virtù di quanto detto in apertura, la televisione, e con lei i suoi programmi, sembra ben più pronta ad ospitare nei propri studi la cultura Hip Hop. La dimostrazione arriva da Amici, dove nei casting si stanno facendo spazio due giovani talenti che la scena ha già imparato a conoscere: Vitra e Jefeo. Entrambi fanno parte del collettivo Indomabili, realtà milanese tra le più promettenti e che, tra le tante, gode anche della benedizione di un certo Guè.

Se entrambi dovessero riuscire ad entrare nel programma e proseguire il percorso iniziato lo scorso anno con singoli come “Chiama” e “Teenager”, sarebbe sicuramente la svolta giusta affinché Rap e talent facciano pace. I due portano infatti suoni tutt’altro che allineati all’andazzo delle precedenti edizioni e soprattutto propongono testi non proprio da prima serata su Canale 5. Vitra rappresenta al meglio la proposta street della Milano di periferia, quella dei palazzoni grigi dove non passa mai uno spiraglio di luce, mentre Jefeo è il racconto di un ragazzo affamato che ha voglia di rivalsa con la propria musica.

Sono quindi due artisti diversi, ma entrambi incarnano quella proposta Rap che il talent qualche anno fa avrebbe bocciato e che ora sembra invece apprezzare di più. È segno di come l’Italia stia acquistando una visione sempre più internazionale nei confronti del Rap, genere ampiamente sdoganato all’estero e presente in tutta la sua essenza in programmi come talent e non solo. Del resto il fine di Amici è quello di dare ai propri allievi un’opportunità nelle major dello stivale e come ben dimostrano gli ultimi ingressi nei roster di Universal e Sony, queste stanno puntando sempre di più sui rapper. I due enfant terrible ancora non sono entrati ufficialmente nel programma, ma tutto lascia ben sperare: Vitra e Jefeo riusciranno a cambiare l’immagine del rapper ai talent?

By Samuele Chiusano

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