Storicamente l’Hip Hop si intreccia alle volte col mondo della legge e delle forza dell’ordine. L’America ci ha abituato a questo. Sono all’ordine del giorno notizie di artisti fermati ed arrestati dalla polizia per i più disparati motivi, dal fumare in luoghi pubblici al detenere droghe o armi, fino a scontri tra gang rivali o spaccio. In questi giorni si è parlato molto ad esempio della detenzione di Young Thug, dell’arresto della nuova sensation Blueface e di quello di 6ix9ine.

Se in America è diventata quasi routine, lo stesso non si può dire ancora (fortunatamente) dell’Italia, dove tuttavia i casi stanno aumentando. Così i famosi arresti domiciliari di Rasty Kilo e quelli della nuova promessa romana Oni One, ecco che arrivano problemi anche per un altro artista emergente su cui in molti puntano.

Liberate Fly

Fly, autore di brani come “Homies”, “Kilo” e “Il Solito”, è stato arrestato con diversi capi d’accusa. Ad ora non sono noti altri dettagli, soprattutto quanto questo inconveniente terrà bloccato il rapper di Pescara. Un brutto colpo per la scena new comers italiana che perde (o rallenta) momentaneamente un artista interessante che aveva dimostrato una ritrovata continuità nelle uscite, pubblicando brani sempre più ascoltati dal pubblico.

Fly stava inoltre attirando l’attenzione di molti colleghi come Samurai Jay, Boro Boro e soprattutto il vate Don Joe. Il rapper pescarese è un affiliato storico di Vegas Jones, Boston George e La Menace, che lo stanno supportando fortemente con l’hashtag #freefly. Soprattutto quest’ultimo si sta rendendo protagonista sul suo profilo Instagram di numerose iniziative per cercare di far girare il messaggio.

Un artista fermo ai box è sempre un peccato per la scena e per l’arte, non ci resta che attendere aggiornamenti.

by HHT

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