Un artista si può definire realmente tale quando riesce ad esprimere la propria energia in tutte le sue forme. Nonostante in molti giudichino un rapper solo per quello che è il prodotto finale che ascoltiamo tramite le nostre cuffie, il fattore live ha ed avrà sempre un’importanza enorme. In questo 2019 parteciperemo a diversi concerti per goderci gli show che il Rap italiano ha da offrire, recensirli e prendere nota per eventuali ospitate alle HipHopTender Night della nuova stagione (seguite su Instagram @hiphoptenderevents).

 

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Sabato 5 gennaio siamo stati al Viper Theatre in occasione del concerto di Ketama126. Il rapper è reduce da un 2018 piuttosto trionfante in cui ha pubblicato “Rehab”, un progetto di 8 brani che verrà bissato con una seconda parte in uscita quest’anno. Il piccolo Kety è sicuramente una delle stelle più luccicanti del nuovo firmamento romano e lo ha dimostrato con la sua musica, la sua attitudine, la sua passione. Non lo avevamo mai visto live prima e le aspettative erano sinceramente alte.

La serata comincia in lieve ritardo, a causa dei dovuti controlli all’ingresso e per le 22.15 circa sono tutti sotto al palco in attesa di quella che sarà l’apertura al main guest. Ketama infatti si sta portando in tour i Tauro Boys, una delle nuove realtà più promettenti della scena, provenienti dal suo stesso quartiere, e di cui vi abbiamo ampiamente parlato in un articolo.

Sono le 22.30 circa e finalmente i Tauro salgono sul palco. Eravamo molto curiosi di vedere la loro esibizione e, al contrario di quanto ci si potesse aspettare, sono in molti a sapere le loro canzoni a memoria (soprattutto il lato destro della pista, definito dal gruppo “la curva Tauro” durante il live). La performance si scandisce tra pezzi d’amore ed altri più energici, come la loro giovane discografia ci consiglia. C’è tempo per gli accendini in aria ma anche per pogare. Nonostante la giovane età e una carriera appena entrata nel vivo, il gruppo regge bene l’occasione e si mostra piuttosto sicuro di sè. L’esibizione è piacevole, abbastanza precisa e vede i suoi momenti migliori nelle hit più nazionali del collettivo: “10 Ragazze”, “Marylin” e “2004 – 2005”. Questa è chiaramente la loro prima volta in Toscana ma i giovani tauri ne escono bene, meglio di altri colleghi più anziani e con maggior esperienza. Il gruppo promette bene.

 

 

 

 

Siamo ai ringraziamenti e i Tauro Boys lasciano la scena dopo avere suonato per diversi minuti un sunto dei loro brani più riusciti, estratti dal primo e dal secondo “Tauro Tape”. Eccoci arrivati la momento clou.

Sale sul palco Ketama e la folla si incendia. Sono tutti per lui, il rapper lo sa e comincia forte con i suoi brani più attesi. Rapidamente arriviamo alla title track del suo ultimo progetto e la gente canta a squarciagola.

Troie, Love Gang, sesso, droga, amore

 

 

 

 

Kety ha una grande presenza di palco. Da solo, con un cappello in testa che lascia intravedere gli occhi (scuri ed affamati) e una camicia a quadri ribalta lo stage. Non si ferma un attimo, scorre avanti e indietro sul palco come volersi rivolgere a tutti, nessuno escluso. Non sbaglia una traccia, non un attacco, non un’intonazione. Ketama si rivela artista vero ed il live il suo dipinto migliore. “Con Te” e “Misentomale” sono tra le tracce più ballate dal pubblico e la situazione va scaldandosi progressivamente.

Vedo che state cominciando a ballare eh. Mi piacete Firenze.

La gente è sul pezzo e il rapper anche, la sua energia oscura e maledetta pervade il Viper e tutti entrano nel viaggio. Una performance energica quella di Ketama, mai domo, che sembra urlare al nostro cuore quando rappa. I pochi attimi di “pausa” li usa per scendere dal palco e andare ad abbracciare i suoi fans dietro la ringhiera di sicurezza. Un artista del popolo, è evidente. Così come è evidente il sanguigno rapporto con la fan base che lo accompagna durante il Tour.

Lucciole” è probabilmente il momento più atteso della serata e quando arriva si scatena il delirio. Ketama sembra la reincarnazione delle rockstar anni ‘70 ma anche una sorta di nuovo Vasco Rossi, molto più explicit. Riesce a creare un’atmosfera unica, a tratti infernale a tratti epica, sembra di assistere al musical trap della Divina Commedia.

 

 

 

 

I Tauro Boys raggiungono Ketama sul palco, c’è tempo per un’altra canzone. Il pubblico si divide tra “Pantani” e “Nina”. È quest’ultima alla fine la traccia che conclude l’esibizione. Una prestazione sicura, genuina e affascinante per il rapper romano. Sicuramente uno show che vale il prezzo del biglietto e i Tauro sono la ciliegina sulla torta per chi apprezza anche il futuro. Una bella serata, un ottimo live, prendiamo nota.

 

By HHT

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