Young Rame è un artista tutto d’un pezzo e si sente. Un rapper schietto che rappresenta la sua zona, la Barona di Milano, quel luogo diventato culto con l’ascesa di Marracash verso il titolo di King del Rap italiano. E proprio dalla Barona esce un nuovo artista, pieno di talento e attitudine, che vuole portare ancora una volta il suo quartiere sulla bocca di tutta Italia. Rame è questo, uno dei rookie più interessanti già nel 2017 quando con i video di “Proprio No” e “Spirito Santo” si faceva largo nella scena milanese.

Sono passati due anni e quel ragazzo dai video con le impennate e le pistole sotto i palazzi è arrivato in Universal e ha pubblicato il suo primo album: 3/4. Tre quarti come chi fa già vedere di che pasta è fatto, ma che è consapevole che questo è solo l’antipasto.

L’esordio di Young Rame nel mercato discografico è coraggioso. Un progetto di 11 tracce relativamente breve, ma che non stanca, non ci sono filler. È un lavoro denso, ogni pezzo è essenziale per dare una completezza all’opera. Ci sono molte sfumature del giovane milanese, molti stati d’animo. La “Intro” mette subito in chiaro le cose sottolineando l’epicità della situazione: sarà un disco da ascoltare. L’ascolto prosegue con “Mohamed Ali”, un esperimento incredibilmente catchy e fiero (la terza strofa vale il prezzo del biglietto).

Moncler” è tra i brani che ha anticipato l’album ed insieme alla title track (in cui compare un Quentin 40 super melodico) è tra i momenti più personali del progetto. L’accoppiata con Philip è vincente e i due brani che lo testimoniano (“Mayday” e “Bongars & Kalash”) sono due inni alla street credibility milanese. La scelta di inserire MV Killa in un remix della già uscita “Kalashnikov” ripaga e il brano che già aveva i crismi della hit ne esce potenziato. Sempre sulla wave più criminal, che collega squisitamente tutto il disco, spicca la traccia finale: “Kosovo” con Rio Carrera è una delle sorprese di “3/4” e forse uno dei brani più interessanti del mese.

Infine la presenza del vate Guè mette il bollino di qualità garantita in un album solido, sicuro di sè e mai scontato. Un esordio intrigante quello della nuova promessa della Barona, che ha dimostrato già le sue potenzialità. Anche se siamo solo all’antipasto.

By HHT

Segui HipHopTender su FacebookInstagram Youtube