Perchè Mahmood può rivoluzionare il Pop italiano: da Sanremo a “Gioventù Bruciata”

Tra il 5 e il 9 febbraio si è svolta la sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo, da molti considerato la vetrina principale della musica italiana. Quest’anno la direzione artistica di Baglioni si è voluta aprire a profili diversi dal solito e al Festival hanno partecipato nomi come Shade, Ghemon, Briga e l’attesissimo Achille Lauro. La vittoria di Mahmood ha creato molte polemiche ma potrebbe essere rigenerante per il nostro paese.

È stata una settimana di fuoco per tutti i concorrenti e le polemiche non sono state poche. Dal battibecco di Ultimo con i giornalisti in conferenza stampa alle accuse di plagio nei confronti di “Rolls Royce” e soprattutto il terrorismo mediatico di Striscia La Notizia su Achille Lauro e al presunto intento di inneggiare alla droga col suo brano.

È stato un Festival che ha visto l’Italia dei mass media ribellarsi al ricambio generazionale. L’apice di questa situazione è stata raggiunta nella finale del programma, quando a vincere il premio è stato Mahmood, giovane promessa della musica italiana.

Il talento milanese ha trovato in “Soldi” la hit della consacrazione e della vittoria di Sanremo. Il brano co-prodotto da Charlie Charles ha sbancato Spotify segnando il record di streaming giornalieri con più di 1.600.000 ascolti e il record di streaming settimanali con oltre 8 milioni.

Il remix con Guè di “Soldi” è stata la ciliegina sulla torta ed ha dimostrato la moderna contaminazione della sua musica. Guè e Fabri Fibra sono le uniche collaborazioni all’interno del suo nuovo album “Gioventù Bruciata”, uscito a fine febbraio per Universal Music.

Come dichiarato nelle sue recenti interviste, il cantante è sotto contratto con l’etichetta discografica da tre anni, durante i quali ha lavorato a tantissima musica mai uscita.

Le 11 tracce che compongono il suo album sono tutto quello che non ti aspetti dalla musica Pop italiana. Freschezza, storytelling e contaminazione internazionale sono le caratteristiche fondamentali del suo esordio. Mahmood ha pubblicato un progetto ricco e ispirato, dalle melodie fortissime ma anche dai testi profondi.

Nella stagionata musica Pop italiana mai come ora siamo stati vicini a una rivoluzione di temi e sonorità. Mahmood potrebbe essere l’uomo giusto al momento giusto ed arriva proprio da quel conservativo Sanremo che forse ha bloccato l’evoluzione per tutti questi anni.

E voi che ne pensate? Potrebbe essere Mahmood il nome a cambiare la storia del Pop italiano?

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By HHT

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