Sabato 16 marzo è stata una data memorabile per il Rap italiano. Un artista del calibro di Guè Pequeno calca il palco del Mediolanum Forum con i suoi quasi 13.000 posti di capienza e registra un sold out storico. Come affermato da Salmo magari Guè non è il primo ad aver raggiunto tale risultato, ma l’importanza simbolica e storica di quanto accaduto è evidente.

Guè rappresenta l’Italian Rap Dream dei nostri tempi, un ragazzo milanese che dal nulla si è costruito una ultra-decennale carriera con un genere che per anni è stato schifato dai mass media italiani. Il Guercio rappresenta, così come i vari Jake, Marra e Fibra, colui che ce l’ha fatta contro tutto e tutti. Dopo gli sforzi, le battaglie vinte e perse, gli album e i centinai di concerti siamo arrivati al punto in cui Cosimo Fini arriva al Mediolanum, lo sbanca e porta sul palco mezza scena Rap italiana. Una bellissima passerella per tutto il movimento che si prende un’enorme rivincita nei confronti di chi non credeva in questa musica, di chi dava per spacciati questi artisti e non dava peso al cambiamento socio-culturale intrapreso dall’Italia.

Quella del 16 marzo è stata una serata epica che ha visto una leggenda del Rap italiano visibilmente emozionata cantare insieme ad un mare di persone le proprie hit: da “Il Ragazzo D’Oro” a “Trinità”, da “Rose Nere” a “2%”.
I colleghi hanno risposto presente e sfoderato ottime performance, note di merito per un energico Izi e un maturato Rkomi, ma anche per la stupenda voce di Mahmood e la precisione di Gemitaiz.

Il momento più epico dell’evento è durante “Modalità Aereo”: Guè e Luchè sul palco infiammano il palazzetto che stava visibilmente attendendo il brano, arriva la terza strofa e compare Marracash, la folla va letteralmente in delirio. 3 leggende viventi sullo stesso palco. Grazie Rap italiano. Grazie Guè.

By HHT

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