L’evoluzione di Lazza in “Re Mida”

Il primo marzo è uscito l’atteso nuovo album di Lazza, “Re Mida”. Il disco ha battezzato un mese che si preannunciava bollente per il Rap italiano, consegnando ai fan un lavoro corposo e ispirato, curato col socio Lowkidd.

All’interno del progetto possiamo apprezzare la crescita del rapper milanese. Lazza infatti mostra tutte le sue sfumature, dai momenti più introspettivi come in “2 Cellulari” e “Catrame” a quelli più rabbiosi, in cui prevale la voglia di rivalsa.

Proprio come pubblico e settore si aspettavano, l’album del membro di 333 Mob è carico di rime e flow memorabili. Tra citazioni di film come l’Odio e Pulp Fiction.
E omaggi a brani come la storica “Puro Bogotà” della Dogo Gang e la conclamata hit di DrakeIn My Feelings”.

In un progetto come “Re Mida” non potevano mancare guest d’eccezione, e così il rapper invita nel disco altri due giovani fenomeni come Tedua e Izi, ma soprattutto delle leggende viventi come Fabri Fibra, Luchè e Guè Pequeno, tenendo sempre testa all’artista con cui divide il brano.

Il rapper è stato sempre considerato un giovane prodigio della scena e questo album voleva confermare le aspettative. “Re Mida” in sole due settimana eguaglia il numero di ascolti del suo predecessore “Zzala”, uscito 2 anni fa, e raggiunge la prima posizione in classifica Fimi come album più venduto della settimana.

Secondo voi quali sono le rime più memorabili in “Re Mida”?
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