Dium è un artista di spessore che nel corso degli anni, oltre a non essersi mai dato per vinto, ha sviluppato costantemente la sua musica. La sua storia, il suo timbro unico e i suoi flow lo rendono un rapper senza eguali nella scena. Il suo nuovo album “Fast Food Music” è sorprendente, le deliranti produzioni di Wairaki mettono a proprio agio l’animo tormentato di Dium che spara rime come un AK47 prendendosela con tutti, dai suoi parenti ai nuovi rapper. Una pallottola impazzita in un Rap Game che ha bisogno di questo coraggio e di questa rabbia. In occasione dell’uscita del disco, gli abbiamo chiesto di commentarci tutti i brani al suo interno.

Ero contrario al matrimonio dei miei genitori e alla mia nascita, sfociando in uno sfogo generico della violenza che noi tutti abbiamo dentro.

La parodia del tipico hater.

Ormai sono tutti fotocopie del personaggio di turno.

Ci propinano bugie come un mantra in modo che lo impariamo a memoria e mi sa che c’è l’hanno fatta.

É un pezzo sia per i ragazzi delle popolari sia per quei ragazzi stanchi di invidiare il benessere del rapper di turno.

Purtroppo riflette a pieno la mia pigrizia e i disvalori di questa generazione.

Flipper” voleva essere un pezzo no sense con l’unico obbiettivo di divertire l’ascoltatore.

Questo singolo se la prende con lo stereotipo distorto di (gangsta rap) che abbiamo in Italia per il semplice motivo che non ci sono gang autoctone in Italia.

Rispecchia il mio disgusto sia per l’essere umano sia per ciò che ascolta.

Cocaina social club” non vuole essere un elogio ai cocainomani ma semplicemente ricordare che certe sventure non capitano solo nei quartieri o dietro la stazione, ma in tutti gli ambienti soprattutto i più “rinomati”.

Vekkio” è una provocazione a tutti quegli artisti che asseriscono di voler morire giovani …ma non è il mio caso.

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