In occasione della presentazione di “Rinascimento”, il nuovo album uscito oggi per Universal, abbiamo trovato un Laioung in gran forma. Il giovane leone è apparso felice, ispirato e ansioso di pubblicare nuova musica. Il rapper, cantante, produttore e direttore artistico ha raccontato ai giornalisti riuniti gli aneddoti di una vita passata a girare gli studi di mezzo mondo, connettendosi con culture e sound sempre diversi. È questo Laioung, una ciabatta artistica che vuole attaccare a sè le prese di paesi diversi, in nome della musica e dell’arte. Dalla prima canzone in italiano registrata nel 2013 ne è passato di tempo, adesso l’artista è maturato ed è diventato più consapevole dei propri mezzi. Così da “Ave Cesare”, realizzato in Canada, siamo arrivati a “Rinascimento”. Lo abbiamo intervistato per fargli alcune domande sul suo percorso e la lavorazione del disco.

LAIOUNG INTERVISTA NUOVO ALBUM RINASCIMENTO
Ph: Manuel Scrima
  • Come è nato il nuovo disco, quali sono stati gli step della sua creazione?

Ho valutato quale repertorio musicale volevo esprimere in questo momento, in questa uscita. Volevo fosse perfetto per il tema rinascimentale, per l’arte. Ho riflettuto. Alcune canzoni c’erano già mentre altre sono state registrate poco prima dell’uscita. Ispirandomi a quello che volevo portare. Ho diversi tipi di brani nel mio catalogo, questo mi consente di scegliere il brano giusto per il periodo giusto.

  • La scelta di avere un solo feat all’interno del disco è dovuta a una tua esigenza di prenderti più spazio o cosa?

Non è stata una cosa pianificata. Mi sono concentrato sull’amore per l’arte ed è venuto fuori il disco.

  • Che legame hai con la Puglia?

È un amore d’infanzia, mia nonna è stata come una madre. Dopo la separazione dei miei, che non potevano tenermi, sono andato a vivere con i miei nonni dai 6 ai 13 anni. La Puglia mi ha fatto diventare uomo. Mio padre era sempre in giro e io stavo a casa a fare i compiti, giocare ai videogiochi, cucinavo, andavo a scuola. A 12 anni vedevi i ragazzini e i loro genitori che gli stavano dietro, io invece sempre a destra e sinistra, volavo. Ringrazio l’universo che la mia unica distrazione sono stati i videogiochi. Non ero in strada a fare cose strane, gang o droga. L’unica strada che conosco è l’Hip Hop che mi ha insegnato ad essere me stesso. Adesso sono pronto al Rinascimento.

5€ vuole far riflettere su una situazione grave in Puglia, il giorno dopo averla registrata è uscita la notizia di una vittima di quel sistema. È stato pazzesco.

  • Come sei cambiato nell’ultimo anno e mezzo?

Sono più consapevole, non mangio più pesce, carne, uova e qualsiasi cosa provenga dagli animali. Ho notato di essere diventato “vegano” tramite i miei fan che mi scrivevano su Instagram. Lì mi sono reso conto che avevo raggiunto un nuovo stato di consapevolezza per cui se noi essere umani vogliamo la pace e smettere di farci la guerra dobbiamo rispettare anche gli altri esseri che vivono sulla terra. Piano piano essere sempre più consapevoli. La mia evoluzione umana mi ha fatto capire anche che il messaggio che diamo attraverso la musica ha un impatto incredibile sugli ascoltatori e sulle nostre intenzioni nei confronti dell’universo. Questa è stata la mia maturazione umana. Dal punto di vista artistico molte persone vedono il mio potenziale: unire canto e Rap, realizzare contrasti culturali tra vecchio e nuovo, lasciare spazio agli strumenti e mettere la musica prima di tutto.

Ci sarà un’edizione fisica con delle tracce in più

  • Dal punto di vista lavorativo cosa è cambiato?

I lavori vanno sempre bene perchè lo studio è il mio Mac Book Pro, dove ho tutto. L’etichetta RRR Mob è arrivata anche in Brasile dove ci sono 10 artisti che stanno spaccando tutto, ci sono nuovi artisti anche qui. Ci saranno Mob in tutte le città e in tutto il mondo, artisti che sceglieranno di lavorare con me come quelli in Brasile. Quindi produrrò questi artisti che usciranno sul canale RRR Mob. C’è un team di persone che ci lavorano, stiamo volando.

THE RRR MOB LOGO LAIOUNG
Logo The RRR Mob
  • Da sempre collabori con artisti di ogni paese. Che riscontri stai ricevendo dall’estero e come stai gestendo la carriera in inglese?

È bellissimo vedere che all’estero si ascoltano i miei pezzi in inglese perchè capiscono la lingua e poi vanno a scoprirsi anche la roba italiana perchè gli piace. La potenza del linguaggio della musica è universale. Arrivare in Brasile e sentire i ragazzi che cantano “Vengo Dal Basso” con il loro accento è bellissimo, essere d’ispirazione per ragazzi affamati oltre oceano è incredibile. Attraverso internet abbiamo la possibilità di trasmettere la nostra influenza. Non importano i numeri ma quello che hai trasmesso all’universo e quello che torna.

  • In conferenza hai raccontato di essere stato in studio con Zaytoven e aver conosciuto Sonny Digital. Si stanno concretizzando delle nuove collaborazioni in America? Come procede quel ponte?

Sono più ad Atlanta che a Milano. L’amore per la musica mi porta in moltissimi studi. Ci sono artisti RRR anche ad Atlanta, ci confrontiamo continuamente. In Italia mi sento un po’ nel mio reame, con le persone che ho scelto, in America a livello di collaborazioni lavorative mi sento più libero. Io non ho chiesto niente a nessuno in America, la legge di attrazione e la buona musica mi ha portato a incontrare moltissimi artisti. Ho delle canzoni con Coca Vango che è nella Top10 in America ma anche con altri artisti di Atlanta che stanno crescendo. Ci saranno altri spoiler più avanti. Il pezzo con Young Thug arriva presto, i manager mi odieranno perchè siamo in promozione del disco, ma uscirà. Mi stanno chiedendo le voci per fare delle modifiche, il pezzo lo farà uscire la casa di produzione che lo ha realizzato.

  • Come è nato il pezzo con Kollegah?

Sono contento che siamo riusciti a fare una collaborazione genuina per l’amore per la musica. A lui sono piaciuto come artista, a me piaceva come artista e anche come imprenditore. Lui ha un libro top seller in Germania per i giovani imprenditori, è uno che fa mille cose. È bello collaborare con persone che vedono anche oltre la musica. Il mio errore per anni è stato quello di focalizzarmi solo sulla musica, un errore che è diventata anche la mia forza e adesso mi ha reso un mostro artisticamente. Ho lavorato tantissimo su me stesso.

  • Quali differenze e quali similitudini vedi tra la scena Hip Hop italiana e quelle internazionali con cui ti sei interfacciato?

Grazie a internet e grazie ai giovani finalmente l’Italia è aggiornata musicalmente. Oggi i produttori mettono i type beat su YouTube e divulgano un sound. Oggi in Italia abbiamo la possibilità di reinterpretare questo sound e realizzare qualcosa di moderno in un paese in cui si era fermato il tempo. Siamo liberi di esprimerci con la lingua del nostro paese e con delle sonorità internazionali, poi se vogliamo essere originali basta recuperare la musica tradizionale italiana e unire tutto.

Ringraziamo Laioung e Universal Music Italia per la disponibilità. Ascolta il nuovo album “Rinascimento” su tutte le piattaforme streaming.

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