Mistaman è un rapper storico per la scena Hip Hop italiana. Attivo dagli anni Novanta, l’mc originario di Treviso ha fatto della tecnica e dei contenuti le sue armi principali in una carriera in continuo evolversi. “L’universo non esiste”, fuori per Unlimited Struggle, insieme al producer italo-austriaco Fid Mella è il suo settimo album e riconferma una volta di più la qualità e lo stile di Mistaman. A tre anni dall’uscita di “Realtà Aumentata” il rapper è tornato in grande forma e ha ospitato all’interno del progetto altri grandi nomi come Johnny Marsiglia, Frank Siciliano e Jack The Smoker. Abbiamo chiesto a lui e a Fid Mella di raccontarci il nuovo disco traccia per traccia.

Mistaman: Questa traccia fa da intro al disco, ci ho messo dentro il disagio che provo sentendo il rap fatto male, sia a livello tecnico che contenutistico. Mi piace il contrasto che si è creato tra la pesantezza di ciò che dico e la leggerezza scanzonata dell’esecuzione e della produzione. Rappresenta il mio stato d’animo e in generale la mia attitudine in questo album, dico cose serie senza prendermi troppo sul serio, elaboro la mia disillusione in chiave sarcastica. In questa operazione di alleggerimento mentale mi ha ispirato molto lavorare con Fid Mella, l’album è frutto di una visione comune nella quale ci siamo influenzati a vicenda.

Fid Mella: Questo era tra i primi pezzi che abbiamo iniziato insieme a Vienna. Avevamo un beat, l’idea per il pezzo ed un super ritornello ma anche dopo molto impegno e mesi di lavoro non avevo mai la sensazione che il pezzo fosse pronto. Long story short: 2 giorni prima di andare a mixare il disco da Roc mi é venuta voglia di cambiare il beat. Abbiamo buttato tutto e tenuto solo la strofa. Miracolosamente ho trovato questa chitarra suonata da mio fratello Seba qualche tempo fa che voleva essere usata per questo pezzo ed il remix era fatto in 10 minuti.

Mistaman: È un pezzo che praticamente si è scritto da solo, siamo partiti dal beat e abbiamo costruito tutto attorno al concetto di “Mai”, un assoluto con il quale mi capita spesso di scontrarmi per etica personale o per orgoglio. E a proposito di Orgoglio è venuto naturale coinvolgere Johnny Marsiglia, nella sua strofa ha praticamente hackerato il flow del pezzo tirando fuori delle metriche e dei concetti che riescono a spiazzare nonostante resti ancorato al mantra del Mai. Frank scioglie ogni tensione con un ritornello che trasuda struggle. Questa non vediamo l’ora di farla dal vivo.

Fid Mella: Il beat l’abbiamo fatto a Vienna insieme in studio, é saltato fuori questo “Mai” e il pezzo era scritto. Johnny ha mandato una delle sue strofe pazzesche però il pezzo era senza ritornello fino al giorno del mix. Abbiamo chiesto a Frank di fare il rit e lo abbiamo finito all’ultimo minuto nello studio di Roc Beats.

Mistaman: In un’era in cui la morale è sempre più relativa l’unico Dio assoluto sembra essere il Denaro, onnipotente e immanente. Mi sono lasciato ispirare da American Gods di Neil Gaiman e ho attinto all’immaginario della religione cattolica per creare un parallelo che alla fine non sembra nemmeno così azzardato. All’inizio ho parafrasato il Padre Nostro, con Fid Mella abbiamo deciso di farlo leggere ad una voce sintetica e di velocizzarlo per farlo suonare come un disclaimer radiofonico. Che il Dio Denaro possa perdonarci se con questo disco non faremo i soldi.

Fid Mella: Avevo questo beat pazzo con un campione preso da un disco di esercizi di ginnastica (per questo il sample dice “bend the knee”). Mista lo ha sentito e lo ha interpretato come solo lui sa fare.

Mistaman: Vivo a Milano da qualche anno, una città che amo e odio allo stesso tempo. Rispetto alla più lenta vita di provincia qui è facile avere la sensazione di essere rimasti indietro rispetto a qualcun altro, la superficialità e l’apparenza sembrano sempre avere la meglio sulla sostanza e i punti di arrivo sembrano quasi essere obbligatori. Questo pezzo rappresenta un tentativo di presa di coscienza su ciò che davvero voglio, sulla necessità o meno di correre verso traguardi che in fondo non mi interessano. Jack the Smoker, è uno dei rapper di cui più ammiro la scrittura e che più rappresenta per me Milano, penso che la sua strofa aggiunga al pezzo una visione lucida della metropoli e il suo flow corre veloce come corre la città. 

Fid Mella: Questo é tra i miei beat preferiti del disco, molto gabbianesco, wavy, brasiliano. Con Mista ho già lavorato molte volte in passato e spesso abbiamo creato roba abbastanza pesa, stavolta volevo produrre anche musica piu leggera.

Mistaman: I riferimenti del titolo a “Mambo No. 5” e al mumble rap funzionano per contrasto rispetto al tema pesante del pezzo. Il bisogno di lasciare un segno e di affermare la propria essenza prima che sia troppo tardi. Ci tenevo ad esprimere questo concetto con brutale chiarezza, quando scrivo costruisco la musica per rimanere nel tempo, cerco di far convivere luce e ombra, opposti che si annullano nella realtà ma possono essere fissati nella musica. È una cosa che può sembrare ovvia ma viviamo tempi in cui tutto è estemporaneo e ho cercato un modo per ribadire che ciò che produco è costruito per restare.

Fid Mella: Mi ricordo che avevamo il pezzo pronto ma gli mancava qualcosa. Volevo sottolineare di più la tematica e ho suonato queste stock trombette per dargli il feeling giusto.

Mistaman: Leggendo il titolo qualcuno si aspettava un pezzo con l’autotune o un presunto dissing a chi lo usa. In realtà mi sono solo ispirato al funzionamento del famigerato effetto per scrivere il testo. Ogni 4 barre mi dedico ad una delle 7 note costruendo dei wordplay attorno a DO RE MI ecc… Un classico pezzo alla Mista insomma. Son contento di spiegarlo visto che al primo ascolto molti non se ne erano semplicemente accorti. 

Fid Mella: Questo pezzo non ha richiesto molto lavoro. C’era il beat, abbiamo registrato le voci, done.

Mistaman: Ricordo che quando eravamo ragazzini avevamo una visione tutta nostra di cosa avesse valore e cosa non lo avesse, una visione che non corrispondeva con ciò che mediamente veniva osannato come figo. Ora che c’è un numero associato ad ogni nome, video o canzone è difficile ascoltare la propria voce interiore su quale valore dare alle cose e la tentazione è quella di prendere per buona l’opinione della media. Purtroppo ciò che piace alla media è per sua natura un po’ mediocre e superficiale, non so se sia colpa degli algoritmi di ricerca, credo forse che i gusti delle persone siano sempre stati collettivamente mediocri e ora sia solo più evidente la cosa. Questo pezzo è un invito a non dimenticarci che cosa ha valore per noi indipendentemente dal numero che c’è scritto sotto.

Fid Mella: Questo forse é il più bel pezzo del disco, Mistaman pieno di soul, il beat l’ho suonato con un Juno 106 avevo qualcos’altro in mente quando lo facevo ma Mista voleva questo beat e gli ha dato vita in un modo speciale. Penso che sia un pezzo molto riuscito.”

Ringraziamo Mistaman e Fid Mella per la disponibilità. Ascolta “L’universo non esiste” su tutte le piattaforme streaming.

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