Dogslife è uno degli storici produttori di Achille Lauro. Dalla sua mente sono uscite colonne sonore come quelle di “Motorini” e “Il giorno del ringraziamento” ma anche le più recenti “Ferrero Rocher” di Yanky e Kiddy e “Ballo del blocco” di OG Eastbull. Tutti brani che hanno riscosso un notevole successo anche grazie all’ispirazione del producer romano. Dogslife oltre a realizzare beat, gestire il No Face Studio Roma e seguire i migliori giovani prospetti della zona, realizza spesso opere di beneficenza incentivando il movimento romano a mobilitarsi sempre di più verso il prossimo. Dopo aver portato cibo e acqua ai più bisognosi poco prima del Natale 2018, Dogs fissa l’appuntamento per Pasquetta organizzando insieme ad alcuni amici (tra cui gli artisti Faida e OG Eastbull) una spedizione a Roma Termini con viveri e vestiti. Abbiamo deciso di intervistarlo per l’occasione e farci raccontare come è nata e si è sviluppata l’iniziativa.

  • Come è nata l’idea di raccogliere gli artisti con cui collabori e realizzare un’iniziativa come questa?

Alla fine siamo tutti uguali. Non esistono categorie, condizioni economiche o provenienza a renderci diversi. E’ per questo che come artista ho sentito il bisogno di invitare altri artisti come me per partecipare a questa iniziativa che ha l’obiettivo di donare una giornata diversa dalle altre ai meno fortunati, giorno in cui le differenze sono abolite.

  • Avevi già realizzato una cosa simile, sempre a Roma Termini, che ricordi hai di quella prima esperienza?

Ho scelto la Stazione di Roma Termini non a caso. Roma come Capitale deve dare l’esempio di solidarietà ed eguaglianza, creando i presupposti per future azioni di carattere sociale che mancano purtroppo. Già sotto Natale avevo fatto questa esperienza e mi aveva fatto capire l’importanza di aiutare i più bisognosi.

  • Come hai organizzato la cosa? Quali forze hai tirato in causa?

Per il “cibo” nessuno, di tasca mia sono andato al supermercato e comprato panini, anche considerando la religione di alcune delle persone che avrei trovato li, cioè musulmani. Ho preparato anche panini senza carne di maiale, sapendo che non la possono mangiare per la loro religione. Per i “vestiti” invece ci ha dato una mano un brand emergente che si chiama “Hand Over” il quale ringrazio per averci donato le magliette da portare a Termini.

  • A quali artisti ti sei rivolto per l’iniziativa e perchè loro?

Mi sono rivolto a Og EastBull con cui inizialmente avevamo concepito questa idea, dopo aver promosso anche una giornata di sport per i ragazzi di Milano al parco Sempione con l’aiuto di Alessandro Borgia, e a Faida perché sapevo che avrebbero accettato volentieri in quanto sono persone di cuore, attente ai bisogni dei meno fortunati.

  • Come hanno reagito alla proposta?

Ovviamente sono stati da subito felici e pronti a dare una mano.

  • Come è andata poi la giornata a Termini, cosa ti hanno trasmesso quelle persone e quella situazione?

E’ stato magico. La scelta del giorno di Pasquetta è stata calcolata volevo che anche loro in un giorno di festa avessero la possibilità di festeggiare come tutti quanti.

 

Cosa si prova ad essere un artista self made e poter aiutare altre persone che hanno bisogno di una possibilità?

Ho sempre contato sulle mie forze e quelle dei miei amici, dato che ho sempre cercato di circondarmi di persone “vere”. Era una cosa che avrei sempre voluto fare e finalmente ci siamo riusciti. Penso che bisogna sfruttare l’immenso potere della musica per fare del bene, soprattutto ora che sembra che fare musica vuol dire solo lusso e droga. La musica è un potente mezzo che può arrivare a chiunque e questo io e OG lo abbiamo capito da tempo, non a caso promuovevamo il nostro primo brano insieme: “Fai er bravo”.

  • Parlando di musica si può dire che aiuti anche molti giovani artisti venuti dal niente con il tuo studio. Quanto è importante per la tua persona questo spirito positivo con cui tendi la mano al prossimo?

Sono convinto, anche frutto della mia educazione familiare, che i giovani abbiano delle grosse potenzialità e valori. Facendoli avvicinare al mondo della musica vengono allontanati dai rischi che oggi si corrono nelle strade delle nostre città, creando loro alternatine ed obiettivi sani, costruttivi e di condivisione con i loro coetanei.

  • Qual è la tua visione in questo senso? Come scegli i ragazzi su cui puntare e cosa devi vedere in loro?

La mia visione è legata alla musica. Valore universale di unione dell’essere umano. Non scelgo io i ragazzi, ma sono loro ad avvicinarsi a me. Se scegliessi io chi seguire farei una selezione che è contro i miei principi. Tutti possono avere la possibilità di cambiare ma il primo passo lo devono fare loro.

  • Chi sono i nuovi ragazzi su cui stai lavorando?

I miei nuovi ragazzi che io chiamo i miei “figli” sono appunto quelli che mi hanno contattato spinti dalla voglia di dare qualche messaggio ai loro coetanei attraverso la musica. Posso dirti che ci suono nuovi ragazzi non solo nella nostra capitale ma anche più al sud, ad esempio a Napoli la mia città natale.

  • Qual è il prossimo grosso progetto che uscirà?

Il mio progetto è quello di sensibilizzare le persone che sicuramente senza sapere cosa facciamo e chi siamo ci hanno contrastato, additandoci per come ci comportiamo o per come vestiamo. L’importanza non è l’esteriorità, ma l’anima. Oltre ovviamente a fare uscire nuova musica e dischi con le persone con cui collaboro e i miei fratelli della No Face.

  • Ci saranno nuove iniziative come quella di Pasquetta? Secondo te può essere un segnale per incentivare questo genere di attività?

Sto preparando altre iniziative che coinvolgeranno le nostre periferie, dove di recente si sono svolte manifestazioni ed intolleranze verso “quelli venuti da fuori“. Sono convinto che il popolo romano e non solo sia ben diverso da quello che appare dalle tristi notizie dei telegiornali.

Ringraziamo Dogslife e No Face Studio Roma per la disponibilità.

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