Mauro Bizzie, nato nel ‘93 a Sarno in provincia di Salerno, dopo essersi trasferito a Milano inizia un percorso di singoli e collaborazioni (anche in “Hyp3r” di Nerone) che lo fanno notare nel settore. Il rapper fa delle punchline e del flow dinamico le sue armi principali. Il 16 aprile è uscito con l’EpTrilocale” al cui interno troviamo 5 tracce inedite che vedono Bizzie districarsi sui beat prodotti da 71. Lo abbiamo contatto per farci raccontare il progetto traccia per traccia.

“L’EP è un viaggio nella prima parte della mia vita in cui credo di aver vissuto veramente e in cui mi sono ritenuto per la prima volta all’altezza del sogno che inseguo. E’ stato interamente registrato in uno studio professionale, di nascosto. In questo modo siamo riusciti a dare al progetto la qualità che non potevamo permetterci. L’inizio è stato budget zero, contatti zero ma il tutto è stato possibile grazie a chi nonostante questo ha creduto nel progetto. Ci tengo a ringraziare soprattutto chi disinteressatamente dal giorno zero mi spinge e mi è accanto come può.

Il lavoro da Driver e il sogno di fare musica sono le cose che mi hanno tenuto in vita appena arrivato a Milano. Questo pezzo descrive una delle parentesi più dure della mia vita e quello che mi passava per la testa in quel periodo. É stato il primo pezzo che ho scritto una volta arrivato a Milano ed è servito anche per provare a me stesso di cosa fossi realmente capace. É stata anche la prima traccia insieme a 71 (aka Edoardo Barone), amico e beat maker fortissimo con il quale poi ho prodotto l’intero EP Trilocale. La metrica del ritornello è ispirata alla sigla di Lupin, che messa in tonalità e con qualche mio tocco magico è diventata quello che sentite ora. Funny. Edo non era molto convinto del beat inizialmente io invece non avrei potuto desiderare un punto di partenza migliore di questo.

Bizness and Love” è il pezzo che doveva essere l’intro dell’EP prima di decidere che lo stesso EP doveva essere un concept e seguire un ordine cronologico ben preciso. Trovare l’equilibrio è dura, i sentimenti, i sogni e i soldi raramente combaciano e se lo fanno sei troppo distratto per accorgertene. La traccia è nata tornando da una serata con Edo, stavamo ascoltando i Daft Punk e parla di questo e di come andasse la mia vita prima di diventare un “After”.

Non mi sono mai sentito a casa veramente e da quella in cui ho trascorso la maggior parte della mia vita sarei sempre voluto scappare. Aver trovato un tetto da poter considerare mio, soprattutto dopo le difficoltà incontrate appena arrivato in città. Mi ha dato la tranquillità e la lucidità che servivano per portare a termine il progetto; le stesse sensazioni che ho voluto trasmettere con il mood e con le melodie del brano. Il tutto nato su un sample magico di Marco Magia.

Parla del periodo in cui ho conosciuto la maggior parte delle persone che ad oggi fanno parte della mia vita. Fotografie di momenti e situazioni che hanno caratterizzato la parentesi (tutt’ora aperta) più movimentata della mia vita. Il taglio netto con il passato.

In orbita” rappresenta la ricerca della spensieratezza, che personalmente è il poter vivere solo di musica, pagarci l’affitto e farci la spesa, senza preoccuparsi di trovare i soldi anche per il minimo indispensabile. Il beat è una figata e questo mood cosmic-funk non è ricercato ma è nato spontaneamente. La fine di un capitolo.”

Ascolta “Trilocale Ep” su Spotify.

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