Leon Faun è un nome di cui presto sentirete parlare. Uscito a novembre del 2018 con il video di “Horia” si mostrava al mondo a testa in giù, rapito da due entità misteriose e trasportato all’interno di un bosco. Leon è il primo rapper a fare del mondo fantasy la propria forza, è stato capace in tre video di far incuriosire migliaia di ragazzi sempre più immersi nel mondo di Mairon. “Cioccorane” (oltre 80mila views) e “Primavera” sono rispettivamente il secondo e il terzo capitolo di questa storia, che vedrà un ulteriore passo avanti a settembre. Gli abbiamo fatto alcune domande per scoprire qualcosa in più.

  • Ciao Leon Faun! Sei cresciuto ascoltando quali artisti?

Ciao, mi sono avvicinato alla musica con Jimi Hendrix da piccolo, poi sono passato anni dopo al Rap principalmente con Eminem e da lì sono rimasto chiuso nel Rap americano per un anno. In seguito mi sono avvicinato al Rap italiano con Salmo, di lui ho sempre apprezzato l’aspetto dei video sempre molto elaborati, essendo amante del cinema da quando ne ho ricordo.

  • Quali sono stati i primi passi nel Rap?

Ho iniziato a sperimentare con il mio produttore Duffy circa 3 anni fa dopo aver scoperto appunto Salmo e la Machete in generale. Ho iniziato a fare le prime tracce basandomi su quel filone da cui mi sono allontanato mano a mano dopo aver fatto il mio primo EPEndless” che ho eliminato un anno dopo circa perché non era il mood che cercavo.

  • Il tuo stile a chi è stato comparato?

Ho notato che il pubblico non riesce a focalizzarmi, spesso vengo comparato a diversi artisti totalmente diversi tra loro, a volte anche ad emergenti americani, ad esempio Token. Ma la cosa non mi disturba, anzi, vuol dire che genero interesse, ho notato che quando ci sta qualcosa di nuovo nell’aria la gente fa fatica ad accettarlo e tende a categorizzare ed etichettare con un superficiale primo ascolto.

  • Il primo brano che ha aperto gli occhi sul tuo talento?

Sicuramente da “Cioccorane” è iniziato un po’ tutto, molte persone mi hanno conosciuto per quel brano anche per il video, perché da lì sono riuscito a fare luce sul mio vero e proprio progetto, ovvero creare una sorta di serie tv fantasy nel Rap. Era un’idea che avevo in testa da tempo che grazie all’aiuto dei miei videomaker thaevil e Thomas Fasciana sono riuscito a portare alla luce, probabilmente cambierò durante il mio percorso, ma ora come ora essendo amante del genere mi piace ricreare un po’ quel mood.

  • Una tua canzone che ritieni sottovalutata?

Horia” probabilmente, essendo il mio pezzo meno commerciale musicalmente parlando è stato capito di meno. Anche perché faccio numerose citazioni a volte non troppo chiare e ricercate, quindi chi non ha visto determinati film non capisce il testo anche avendolo sotto gli occhi.

  • I tuoi migliori momenti fino ad oggi?

Un momento molto importante è stato la pubblicazione di “Cioccorane” che ha dato il via un po’ a tutto, la gente ha iniziato a capire piano piano quello che avevamo in mente. Prima ero molto preoccupato perché pensavo che un progetto del genere sarebbe potuto essere logico e interessante solo per me. Spero però che il momento migliore per me e per tutto il mio team sia a settembre con la pubblicazione del mio nuovo singolo, dove chiudiamo con il video la prima stagione di “Mairon”, ovvero il mondo immaginario che mi sono creato per raccontare questa nostra “fiaba”.

  • Quali sono le tue influenze principali?

Prendo ispirazione principalmente dai film, è la mia seconda passione dopo la musica, probabilmente il film che mi ha influenzato più è stato le Cronache di Narnia, ma ce ne sono molti. Nella musica non ho un modello ben preciso, ascolto di tutto, qualunque artista, anche al di fuori nel Rap, ma un’influenza molto presente in tutto quello che faccio è sicuramente mio padre.

  • Una cosa che in molti non sanno di te

Non so mangiare gli spaghetti.

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