Oggi vi parliamo di un giovane talento napoletano che non fa delle barre e della metrica le sue armi principali. Gesualdo, 20 anni, ha attirato la nostra attenzione a fine del 2017 quando usciva come feat nel singolo “Vaje” di Michele Sbam. Una voce elegante e amabile dava al brano un’atmosfera solenne e allo stesso tempo un peso artistico notevole. Da quell’esordio dovemmo attendere un anno prima di sentire il primo progetto di Gesualdo, l’EPNodo” infatti esce nel novembre del 2018 confermando lo stile che ce lo fece annotare nel taccuino delle nuove promesse. Abbiamo deciso di contattarlo per fargli alcune domande e farvi conoscere qualcosa di più di questo giovane talentuoso artista.

  • Ciao Gesualdo! Sei cresciuto ascoltando quali artisti?

Ciao Tio! sono cresciuto ascoltando un po’ di tutto, da Pino Daniele a Giorgia fino ad arrivare anche ad artisti internazionali come Amy Winehouse o Stevie Wonder.

  • Come ti sei avvicinato alla musica e al tuo genere?

La musica è sempre stata mia grande amica, fin da piccolo ho sempre manifestato amore per la musica e per il canto, fino a quando, all’età di 13 anni, mio padre decise di iscrivermi ad una scuola di canto privata e così iniziai a studiare. Pian piano ho maturato di più la mia voce e ho iniziato ad usarla con maggiore consapevolezza. Anche grazie alle mie influenze musicali, ho sempre apprezzato il soul e l’R&B.

  • Il tuo stile a chi è stato comparato?

Dal punto di vista vocale mi hanno paragonato ad altri artisti, però, da quando ho iniziato a studiare, ho sempre cercato di trovare l’unicità e la mia identità vocale.

  • Il primo brano che ha aperto gli occhi sul tuo talento?

Alla mia prima comunione, cantai un pezzo di Elisa. Quella fu la prima volta che mi “esibii”, anche contro il volere di mio padre che inizialmente , alla mia insistente richiesta di voler cantare in quell’occasione, non è era molto d’accordo.

  • Una tua canzone che ritieni sottovalutata?

Al momento non saprei dirti, anche perché, ho pubblicato solo un EP, e più o meno ho avuto riscontri positivi su quasi tutte le tracce, forse mi renderò conto più in là, a percorso inoltrato.

  • I tuoi migliori momenti fino ad oggi?

Ho avuto tanti momenti migliori, poi io sono un tipo di persona che li vive intensamente, di recente, ho lavorato con Michele Sbam, mio produttore, ed altri artisti, su un pezzo per la bambina di 4 anni coinvolta nella sparatoria, Noemi. Quello sicuramente è stato un bel momento, sia per il sano confronto fra noi artisti, sia per la giusta causa per il quale è stato fatto questo pezzo.

  • Quali sono le tue principali influenze?

Sono influenzato continuamente da tutto ciò che mi circonda, che sia musica, una strada o una giornata nuvolosa.. cerco sempre di cogliere qualcosa da tutto ciò che accade intorno a me e prenderlo come punto di partenza ed ispirazione. Dal punto di vista musicale sono letteralmente in fissa con Solange, Jorja Smith e Childish Gambino.

  • Una cosa che in molti non sanno di te.

Sono emofobico, ho una paura tremenda del sangue e soprattutto gli splatter non fanno per me.

  • Perché riuscirai ad emergere nella scena?

Ogni giorno cerco di impegnarmi sempre più e riuscire a portare avanti una mia idea musicale, e spero che prima o poi tutto il mio lavoro venga apprezzato e ascoltato.

  • A cosa stai lavorando e cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi?

Al momento non posso svelare tanto, però si, sto lavorando ad un nuovo progetto al No Face Studio. Molto presto pubblicherò qualcosa!

Photo by @ale.feni

Hai delle collaborazioni in cantiere?

Al momento, oltre a Michele Sbam, sto lavorando con Dogslife, Yanky e Kiddy e mi sto trovando super bene.

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