Nella infuocata scena romana, tra le tante realtà in via d’espansione nel territorio capitolino, troviamo due artisti che nell’ultimo anno si sono contraddistinti per un immaginario crudo ed energico. Il primo è Manali, uscito nel 2018 con gli sperimentali EPXXX” e “Emozioni Positive”, seguiti quest’anno dalle 3 sanguinanti tracce di “Universitrap” e da una posse track come “RM-MB” insieme a Fudok, Fonseca e Mr. Rizzus. Il secondo è Pa Pa, guerriero romano dall’attitudine feroce che con una serie di singoli tra il 2018 e il 2019 ha attirato l’attenzione della capitale e non solo nei suoi confronti: vi segnaliamo, tra le altre, “Hey Mercedes”, “38” e “Educazione Romana”. Il primo agosto è uscito un loro EP in collaborazione dal titolo “Pizza Americana”, gli abbiamo chiesto di raccontarci la nascita di questi 4 brani pieni di romanità e trap.

Pa Pa: “È nata il primo giorno a Firenze, prima di cena Manali aveva chiuso la porta della cucina, non faceva entrare nessuno, voleva ad ogni costo fare lui le pizze e nessuno avrebbe dovuto scoprire gli ingredienti. Mentre i nostri produttori producevano il beat, improvvisamente esce dalla cucina convinto di aver avuto una trovata incredibile. Registra tre parole: ”Ho chiuso la cucina”. Da lì abbiamo capito che avremmo dovuto lavorarci per forza! Ma ancora non sapevamo niente di questo EP, non era in programma.

Manali: In piena notte i nostri produttori stavano facendo un beat, io mi ero fissato che il basso e il kick di questo pezzo avrebbero dovuto suonare in un determinato modo. Non è stato immediato, abbiamo dovuto cercare la nostra perfezione, è stata la cosa per cui abbiamo impiegato più tempo. Tre suoni, messi bene. La mia strofa l’ho scritta in 5-6 minuti ed è piaciuta a tutti nella stanza, contava solo quello. Pa Pa invece, dopo aver fatto la sua corsetta Fiorentina notturna, ci ha messo sopra i Pepppperoni ed ha servito la pizza.

Manali: Quel giorno era come se mi sentissi un Corleonese negli USA, non ero un gangsta, li facevo bene, lo facevo bene. Eravamo in cerca del mio singolo adatto appena rientrati da Firenze, lì dove in tre giorni abbiamo tirato fuori “Pineapple” e “Pepperoni“. Premetto che seguo molto NLE in questo periodo e ci siamo ispirati per la strumentale, la pizza americana è anche questo, siamo italiani lo facciamo a modo nostro, è la nostra trap. Ho registrato il pezzo una volta sola, one take, volevo che suonasse sporco. Cercavamo un sound e probabilmente l’ingrediente segreto sarà stato la Philadelphia.

Pa Pa: Eravamo in studio il giorno del caricamento dell’EP sulle piattaforme digitali, avevamo già pronte 3 tracce: “Pineapple“, “Pepperoni” e “Philly” (non sapevamo ancora si sarebbero chiamate così), mancava solo una traccia, il mio singolo “Chicago“, l’ultimo tocco a questa pizza. Quel giorno uscito di casa ero stufo di pensare e non poter esprimere chi sono davvero. Qua giocano tutti a fare gli americani, i criminali, ma siamo in Italia, dove i politici sono corrotti e non comandano le gang. Abbiamo sviluppato la traccia in pochissimo tempo, un’ora all’incirca, è uscito fuori solo quello che avevo in testa in quel momento. Mi sono tolto qualche sassolino dalle mie scarpe oserei dire.”

Ascolta “Pizza Americana” di Manali e Pa Pa su Spotify.

Segui HipHopTender su InstagramFacebookYoutubeSpotify SoundCloud