Sabato 26 ottobre, in occasione dell’evento Urban Vibration al Viper Theatre (Firenze), si è esibito live Tredici Pietro accompagnato dal suo socio e produttore Mr. Monkey. L’occasione era ghiotta per vedere dal vivo uno dei nuovi volti del rap bolognese e in generale del panorama italiano, nonché quello che è stato per molti fino ad ora “il figlio di Gianni Morandi”.

Un’etichetta questa che gli sta scomoda, visto che artisticamente parlando i due non hanno niente da spartirsi, per approccio, genere, scrittura e molti altri aspetti. La sua indipendenza musicale dal padre è stata ampiamente dimostrata tra il 2018 e il 2019, anni in cui pubblica le sue prime tracce fino ad arrivare al progetto d’esordio “Assurdo” che ha riscontrato ottimi pareri da pubblico e critica.

tredici pietro live 18
Tredici Pietro – 26.10 @ Viper Theatre (Firenze) ph:@carlotta_tortorelli

Ma come suona live la nuova promessa di Bolo? Abbiamo presenziato all’evento proprio spinti da questa curiosità, per vedere se dietro a quella scrittura attenta e a quell’originalità di stile ci fosse anche un valido performer o meno.

L’apertura del concerto è affidata a Lil Busso.

Il giovane rapper bolognese, che condivide con Pietro il percorso musicale dai suoi albori, sembra energico e voglioso. La compatta ma affiatata platea lo conosce bene e reagisce positivamente alle canzoni. Si vede che è ancora un po’ acerbo sul palco ma ha tutta la voglia del mondo e non ha paura di osare, questo vale tantissimo per il suo futuro. La sua hitNada” conclude un set piacevole e disinvolto che ha scaldato bene le persone per il proseguo della serata. Lo ritroveremo più avanti sul palco.

lil busso live 2
Lil Busso – 26.10 @ Viper Theatre (Firenze) ph:@carlotta_tortorelli

È il momento del main act e si inizia a sentire l’elettricità delle persone.

Mr. Monkey impugna la chitarra elettrica e un carichissimo Tredici Pietro sale sul palco.

Assurdo”, la title track dell’omonimo album, rompe il ghiaccio e il pubblico reagisce subito con entusiasmo. Pietro, nonostante la giovanissima carriera, sembra a suo agio sopra il palco. La voce è mantenuta, il contatto visivo con le persone è deciso e queste rispondono presente a tutti i suoi impulsi.

L’esibizione prosegue sciolta con “Biassanot” e “Rick e Morty”, mentre Mr. Monkey enfatizza l’atmosfera di ogni canzone con i suoi accordi, sempre giusti al momento giusto e mai invadenti. Non mancano anche gli elogi pubblici al produttore/musicista da parte del rapper:

Il miglior produttore sulla faccia della terra cazzo

E sembra meritarseli tutti, soprattutto quando fa rifiatare il giovane Pietro con un assolo di chitarra raramente ritrovabile nel live di un rapper “emergente”.

Pietro si muove bene, coprendo tutto lo spazio e interagendo con le persone. Scende dal palco e va a cantare sulle transenne in un abbraccio comune con i suoi fan, torna sopra il palco e gli lanciano un cappello che indosserà per il resto dell’esibizione.

Che dite, mi sta bene?

L’atmosfera è rilassata, piacevole e intima. La performance scorre liscia e naturale, ma senza annoiare. “Non ci fotti” riprende il filo del disco, che prosegue con “Tredici”, a detta dell’artista per la prima volta suonata live. Dopo “Passaporto” è il momento del ritorno di Lil Busso sul palco e parte “1€ / Secondo” recente hit in collaborazione tra i due. I due artisti scatenano la loro complicità inscenando di conseguenza il momento più energico del live, con Busso sulle transenne e Pietro che salta avanti e indietro sul palco. Per un momento mi sembra che i Rae Sremmurd siano un duo bolognese.

“Piccolo Pietro”, “Tu non sei con noi, bro” e “Pizza e Fichi”

sono intelligentemente riservate alla parte conclusiva del live che mantiene così il suo hype e la sua carica fino alla fine. In questa ascesa di energia arriva il saluto finale, come meglio non poteva fare, rappando a cappella un mashup di strofe proprio di queste tracce, come a fare un sunto della conclusione della serata. Qui di seguito trovate un album delle foto che abbiamo fatto:

Il live finisce e noi come il resto dei presenti siamo piacevolmente soddisfatti. In pochi si aspettavano grandi cose da un artista piuttosto nuovo sulla scena come può essere Tredici Pietro, ma i più attenti sapevano che alla minuziosità e ricercatezza dell’album doveva per forza corrispondere un altrettanto attenta e curata performance live. Sembra che il giovane Pietro voglia dimostrare a tutti che può rappare e può farlo bene, meglio di altri. Sia in un disco che sopra il palco. Questa voglia e questa determinazione sono evidenti e gli faranno fare ancora molta strada.

In conclusione è stato un concerto molto buono, professionale e scorrevole, semplice ma curato, con dei momenti più intimi ed altri più energici. Sicuramente Tredici e i suoi soci hanno passato la prova del Viper.

Segui Viper Theatre per rimanere aggiornato sui prossimi concerti a Firenze. Vi ricordiamo che i prossimi appuntamenti sono il 7 novembre con Lazza (domani) e l’8 novembre con Massimo Pericolo, Barracano e Speranza, sempre al Viper. Ci vediamo lì!

Scritto da Matheus Gualchieri.

Segui HipHopTender su InstagramFacebookYoutubeSpotify SoundCloud