È giovedì 7 novembre ed il “Re Mida Tour” fa capolinea a Firenze, nello specifico allo storico live club Viper Theatre che ospita da svariati anni i migliori artisti nazionali e non. Lazza è senza ombra di dubbio uno dei migliori rapper del 2019. Dall’alto della sua iper-produttività, il giovane artista milanese arriva da un doppio rilascio. “Re Mida Aurum” e “Re Mida Piano Solo” sono le riedizioni del fortunato album uscito a marzo, secondo molti uno dei progetti più validi dell’anno.

A parlare sono prima di tutto i numeri, che vedono Lazza come un vero hitmaker. Il nome dell’album etichetta bene il suo stato di forma in cui sembra poter fare di ogni traccia un successo certo. Lo vediamo tanto nei suoi progetti solisti come nelle collaborazioni, ad esempio “Fiori” di Giaime è il suo brano più ascoltato con 15 milioni di stream e la coppia formata con Salmo nel “Machete Mixtape 4 ha fatto buona parte del successo del progetto.

Così, prima della fine dell’anno, il rapper ha regalato ai fan una versione del disco suonata da lui stesso al pianoforte e un’altra con inediti potenti come “Frio” e “Million Dollar” con Emis Killa.

Fatta questa premessa, è facile intuire la curiosità di Firenze e dintorni nel vedere Lazza esibire la sua forza e la sua musica in un palco come quello del Viper. Noi, ovviamente, non potevamo perderci lo spettacolo e così siamo arrivati saggiamente in anticipo all’appuntamento, trovando già un ottima cornice di pubblico ammiccante al sold out.

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Lazza – 07.11 @ Viper Theatre (Firenze) ph:@carlotta_tortorelli

Inizia Slait con un dj Set esplosivo

Lo show inizia con un acclamato Slait che conferma le voci che lo vedono come uno dei migliori intrattenitori in consolle che ci siano in Italia. Il dj set è subito esplosivo con una serie di hit, perlopiù riconducibili all’universo Machete, che rompono bruscamente il ghiaccio, scaldando i presenti. Gli immancabili estratti dal Machete Mixtape, i singoli del figliol prodigo tha Supreme (inclusa la maxi hit di Marracash che lo vede anche insieme a Sfera Ebbasta) e “7 Miliardi” sono i momenti di maggior hype del set e il pubblico sembra affamato di musica. Si intravedono già i poghi che animeranno il live che sta per iniziare.

Lazza sale sul palco accompagnato da Low Kidd

Entra Lazza, in completo nero e occhiali, accompagnato da Low Kidd in vesti di hype man e parte “Per Sempre”. Il rapper appare lucido, concentrato. Il brano viene performato in maniera decisa e si passa subito alla nuova “Dry”, appartenente ad “Aurum”. Il filone iniziale continua senza sosta e arriva a ruota “Fiori”, la hit insieme a Giaime che fa saltare la platea, il ritornello e la strofa sono killer anche dal vivo.

E la prima volta che suono a Firenze, sono contento che siete così tanti, siete bellissimi. Ho un messaggio per voi da un amico.

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Low Kidd – 07.11 @ Viper Theatre (Firenze) ph:@carlotta_tortorelli

Parte un audio con la voce di Fabri Fibra. La gente capisce che è il momento di “Box Logo” e reagisce entusiasta alla traccia che finisce in un acappella preciso e pulito. Siamo in tema di successi ed è così il turno della hit che ha preceduto il disco, la streammatissimaNetflix” unisce ragazzi e ragazze in un coro unisono.

Quando dico 3 voi dite mob

La performance scorre liscia e continua come un mitra dal caricatore infinito. Passano così “Iside”, “24h” e “Diablo”, che pur essendo un attimo più datata ottiene un riscontro inaspettatamente esaltato.

Un saluto ai miei fratelli Sfera Ebbasta e Capo Plaza, chi li conosce?

La domanda è ovviamente retorica ma basta per accendere la platea, parte così una hit nuova di pacca. La rinfrescante “Gigoló” lascia spazio poi a un nuovo come-back.

Non so in quanti di voi hanno iniziato ad ascoltarmi con questo album e in quanti già mi seguivano. Ma chi conosce il mio primo disco?

Non sarà al livello del suo successore, ma l’esordio discografico del 2017 “Zzala” ha regalato emozioni e mostrato i crismi del mostro che è adesso il rapper milanese. È il momento di riassaggiare quei sapori ed ecco quindi “DDA”. Il live sta proseguendo senza pecche, piacevole ed energico, senza vistosi cali di attenzione (rischio più che concreto in una scaletta così ampia). La preparazione dello show è stata evidentemente meticolosa e i frutti si vedono.

Si riparte: la seconda fase è più intima e introspettiva

Dopo una breve pausa si riparte forte con “Ouver2re” e la sua ambivalenza, tranquilla e introspettiva prima, prepotente e impetuosa dopo, è il re-start perfetto. Quello che sembra essere l’inizio di un momento più intimo del concerto si conferma con i brani successivi, “Re Mida”, “Superman” e il successone “Catrame” che illumina di cellulari e accendini tutta la sala. “Morto Mai”, definita da Lazza come la sua canzone preferita in assoluto, chiude la fase più emotional con il rapper evidentemente ispirato/emozionato dalla traccia.

Siamo in una fase piuttosto emotiva del live. Abbiamo voluto mettere in scaletta cose anche più sensibili, per chi magari non ascolta molto questa roba. Serve anche qualcosa di profondo, romantico… c’è qualcuno sensibile qua? Qualcuno innamorato?

Ci si aspetta un colpo di coda della fase appena terminata con “Morto Mai” ed invece parte a sorpresa la hit più grossa (a nostro parere) e più grezza del nuovo album. Il simbolico passaggio di testimone della cultura zanza milanese, tra Guè e Lazza, e già alle prime note il pubblico delira. Parte “Gucci Ski Mask” a dare una sterzata brusca all’energia del live e con lui partono cerchi e poghi. Una platea visibilmente eccitata si accovaccia agli ordini del rapper per poi saltare all’ultimo drop della canzone.

Terza fase: tra throwback e il Machete Mixtape

Adesso fate i buchi per terra!

Siamo alla terza ed ultima fase del concerto. Passando per novità come “Frio” e throwback ignoranti come “IBFM”, si arriva velocemente alla prima traccia del “Machete Mixtape 4: “Bad Spencer”. A ruota “MOB” continua il filone machetero che trova il suo culmine nell’attesissima “Ho Paura di Uscire 2”.

Siamo agli sgoccioli e tanto l’artista quanto il pubblico potrebbero essere comprensibilmente stanchi, ma c’è ancora tempo per due hit da coro. “Porto cervo” e “Lario” uniscono tutti i presenti e sigillano un’esperienza completa, avvincente e di qualità. Un concerto come dio comanda, che soddisfa ampiamente i fan.

Insomma è finita qui? No.

Il Saluto

Parte per la seconda volta la base di “Gucci Ski Mask”, le ultime energie e le residue corde vocali sono pronte a dire addio. Lazza si butta sul pubblico e quest’ultimo salta come fosse l’ultimo concerto a cui assisteranno. L’adrenalina del brano rappresenta l’emozione perfetta con cui ricordare l’evento e il saluto migliore tra il rapper milanese e la sua nuova fan base toscana.

Devo dire una cosa, siamo partiti da un cazzo, è la prima volta che suono qua. È un onore essere qua e spero che un giorno potremo fare ancora di più. Credo di essere una persona di parola, ho promesso tre album ne ho fatti tre. Ho avuto la fortuna di poter fare questo nella vita. Adesso facciamoci una foto tutti insieme!

Forse neanche lui si aspettava tutto questo calore e come mi farà notare poi nel backstage riempire i concerti con un album così carico non è affatto scontato. Io sono d’accordo e felice che la musica di qualità vinca ancora, sia online che live. E Lazza è forte in entrambi i casi. L’esibizione al Viper Theatre di Firenze lo ha dimostrato.

Leggi anche “Siamo stati al live di Tredici Pietro al Viper di Firenze”.

Segui Viper Theatre per rimanere aggiornato sui prossimi concerti a Firenze. Vi ricordiamo che i prossimi appuntamenti sono Gli Psicologi il 24 novembre, Ensi il 28 novembre e Rkomi il 30 novembre. Ci vediamo lì!

Scritto da Matheus Gualchieri.

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