Il 2019 è stato un anno di conferme, ritorni e nuove scoperte, un po’ come tutte le recenti stagioni del rap italiano, in continua crescita. Mai come a questo giro, però, abbiamo assistito a un fenomeno così virale, potente e repentino. Stiamo parlando di Massimo Pericolo, vera sorpresa dell’anno in corso che praticamente dal niente ha raggiunto nel giro di dieci mesi risultati incredibili.

Era gennaio quando usciva “7 Miliardi” in anteprima su Noisey, da quel momento il nome del ragazzo di Brebbia è finito ovunque riscontrando l’interesse di tutta la scena rap italiana, dei mass media e di un popolo di fan che cresce di mese in mese. “Sabbie d’oro” ha poi mostrato il lato profondo ed emotivo del rapper, esaltato nel progetto d’esordio “Scialla Semper” uscito ad aprile. Il fortunato tour estivo è servito a sfogare la bolla di hype che si era velocemente creata e la sua partecipazione ad alcuni degli album più attesi dell’anno (“Machete Mixtape 4” e “Persona”) insieme all’uscita della riedizione del suo disco hanno contribuito a rifocillarla prontamente.

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Massimo Pericolo – 08.11 @ Viper Theatre (Firenze) ph:@carlotta_tortorelli

La storia è quella del predestinato ed è fortemente intrecciata ad altri due nuovi nomi che stanno attirando l’attenzione del settore da diversi mesi: Speranza e Barracano. È proprio insieme a loro che Pericolo ha trovato la via giusta che lo ha condotto al successo e con loro sta continuando un percorso umano e professionale che li sta portando al livello successivo. Se Speranza ha raggiunto le orecchie di tutta la nazione con il timbro unico e la squisita miscela di casertano e francese dei suoi esplosivi singoli, Barracano ha scelto la strada del profilo basso che svela nel recente progetto d’esordio “Figlio di Scar” una storia e delle emozioni tutte da scoprire. I tre rappresentano la vita e il rap delle province e stanno compiendo una piccola-grande rivoluzione nella scena da sempre monopolizzata dalle grandi città.

Il tour che li vede calcare insieme i palchi di tutta Italia ha fatto capolino anche a Firenze, al Viper Theatre, registrando un sold out ampiamente prima del giorno del concerto. La piazza toscana non ha saputo resistere al fascino e alla curiosità che questi nuovi protagonisti del panorama musicale hanno saputo trasmettere alle persone e ha reagito subito con entusiasmo. In realtà la voglia di ascoltare il profeta di Brebbia si percepiva già il giorno precedente al live, in occasione del concerto di Lazza per il suo “Re Mida Tour” sempre al Viper. Durante il dj set di apertura di Slait, infatti, nel momento in cui il co-fondatore della Machete ha fatto partire “7 Miliardi” il pubblico è completamente impazzito. Noi eravamo presenti e abbiamo preso nota della cosa.

Il giorno successivo tocca a Massimo Pericolo, Speranza e Barracano esibirsi al noto live club fiorentino ed è quest’ultimo a rompere il ghiaccio. Quando sale sul palco il sold out del Viper si fa subito sentire con un calore che Barracano forse neanche si aspettava. Si inizia con la toccante “Dio nel Casertano” e si prosegue con “Portorico”, entrambe estratte dal nuovo progetto solista. La gente sa già le canzoni e partecipa al momento con passione. “Vodkafeat Chicoria da un’ulteriore scossa all’atmosfera e tutti alzano le mani in aria.

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Barracano – 08.11 @ Viper Theatre (Firenze) ph:@carlotta_tortorelli

Grazie firenze. Sono legato a questa regione perchè ci sono stato 5 anni in collegio, chiamatemi barrahano senza c, mi ricorda l’infanzia

Barracano oltre ad essere genuinamente simpatico ed intrattenente si dimostra fin da subito un ottimo performer, sicuro ed empatico, nonostante questo si tratti per sua ammissione “di uno dei primi concerti in vita mia”. La voce è calda come nel disco, il filo emotivo tra lui e il pubblico è naturale e la realizzazione dei rimanenti brani in scaletta procede sciolta e avvincente trovando in “Mamme” e “Figlio di Scar” i momenti migliori. Non ha raccontato la nuova barzelletta come aveva promesso sui social qualche giorno prima ma ha aperto definitivamente gli occhi di Firenze su un talento sincero e con molto da dire. Una parola per la sua esibizione: APPASSIONANTE.

Barracano saluta e dopo pochi attimi di attesa sale sul palco un vulcanico Speranza con la smash hitManfredi”. La performance si rivela immediatamente travolgente e dal clima di ascolto appassionato della prima fase si passa all’atmosfera “rage” ed energica di questo secondo step della serata. Speranza live rende quasi meglio che nel disco, la sua voce è un trionfo di potenza e la sua presenza di palco è una garanzia. La gente è comprensivamente in delirio, l’energia scaturita dal rapper è tangibile come un mattone che ti arriva in fronte.

Fatemi spogliare che stiamo belli accaldati

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Speranza – 08.11 @ Viper Theatre (Firenze) ph:@carlotta_tortorelli


Speranza
si toglie il giubbotto, beve un sorso di birra (elemento chiave di tutta la serata) e parte subito “Sparalo”. Violenta e cruda la traccia mostra chiaramente il bilinguismo del rapper, efficace e preciso tanto in italiano quanto in francese. Finito il pezzo è il momento di salutare il pubblico e benedire il momento di festa della serata con un brindisi collettivo.

Alla nostra Firenze, alla prima ma non ultima volta

La performance prosegue con la stessa carica per tutte le tracce, tra cui “Sirene” e “Spall A Sott”. Speranza è un animale da live e dopo un susseguirsi di canzoni è di nuovo il momento di un bel brindisi.

Alla salute nostra e degli infami che abbiamo addosso

Sale sul palco anche Barracano ed insieme performano il loro brano più club, una divertentissima e festosa “Modalità”. Il set prosegue e vede anche l’illuminatissimo (in un mare di torce ed accendini) momento di “Givova” prima di concludersi con “Pagnalè”. Una parola per l’esibizione di Speranza: TSUNAMI.

Siamo arrivati al momento culmine dell’evento. È il turno di Massimo Pericolo. Dopo pochi minuti di silenzio parte la base della title track del disco, nonché lo story telling del suo arresto. “Scialla Semper” apre le danze fortissimo e Massimo sale sul palco per raccontare la sua storia.

Scusate il Moncler ma volevo flexarlo almeno all’inizio. È il mio sogno da 12 anni averne uno.

Gli occhi sono tutti per lui e questo lo sa bene. La scaletta entra nel vivo con il susseguirsi delle tracce presenti del progetto, tutte puntualmente cantate a squarciagola dalla gente. Si respira l’aria delle grandi occasioni, l’eccitazione è così tanta che in men che non si dica parte anche un coro non esattamente pro-forze dell’ordine, incentivato anche da qualche controllo prima del concerto. “Sabbie d’oro” e “Ansia” sono alcuni dei momenti più memorabili della prima fase della performance.

Raga voglio essere sincero con voi. In questo momento mi sento una merda, a volte nei periodi belli si abbassa la guardia e arrivano le ricadute. Ma vi dico una cosa, meglio vivere con la guardia bassa e rischiare che non vivere e rimanere sempre in guardia.

Tra gli episodi più rabbiosi come “Cella Senza Cesso” e quelli più intimi e di ascolto come “Totoro” si districa uno show variegato. Brani come il disco d’oro “Scacciacani” e “Amici” si manifestano sul Viper come una generale voce uniforme che quasi oscura quella del rapper, accompagnato fedelmente dalle persone che lo stanno ammirando. Siamo agli sgoccioli della terza fase, “Star Wars” scatena i cerchi e i poghi del pubblico che attende lo skit per attacco di Massimo come si attende babbo Natale da bambini.

Oggi ho mangiato a casa di Marra, ho cagato a casa di Marra. Ora registro il pezzo con Fibra…

Polo Nord C+N Progressive Mix” chiude la terza e penultima fase del concerto in un viaggio collettivo nel mondo emo drill creato dalla nuova star del rap italiano. Adesso il rapper viene raggiunto sul palco da Speranza e Barracano per il saluto finale e mentre Pericolo prende fiato parte l’attesa hit di Speranza, è il turno di “Chiavt a Mammt”. L’elettricità dell’evento viene ripresa in tutta la sua forza anche nel finale e si arriva così al momento che tutti attendevano.

Vai fagli sentire la grande botta

Parte la base di “7 Miliardi” e tutta la sala si focalizza su se stessa. In tantissimi prendono parte a un enorme cerchio che si va formando in mezzo al locale, accumulata tutta quella energia hanno tutti un’irrefrenabile voglia di schiantarsi l’uno con l’altro. Arriva il drop e il Viper trema. È l’odissea del percorso di questo giovane ragazzo con una storia difficilissima alle spalle e una grande rivincita tra le mani, stavolta di fronte a Firenze.

Tutto è stato fatto, tranne una cosa. Siamo ai saluti e non poteva esserci modo migliore per chiudere di “Criminali”, ultimo singolo uscito che vede sulla stessa traccia tutti e tre gli artisti.

La mia musica fa paura agli infami, metti il mio cd in giardino che scappano i ladri

La serata è finita e lascia con sè tutta la carica che ha prodotto nell’arco dello show. È stato uno spettacolo appagante, vario e soprattutto sincero, nella conversazione col pubblico, nelle performance e nella musica. Il format con cui i tre stanno girando l’Italia è vincente e genuino come pochi. Il precoce sold out è meritato. Un’altra scommessa vinta per il Viper, un’altra lezione di rap per la Toscana. Una parola per l’esibizione di Massimo Pericolo: ICONICO.

Leggi anche “Siamo stati al live di Lazza al Viper di Firenze”

Segui Viper Theatre per rimanere aggiornato sui prossimi concerti a Firenze. Vi ricordiamo che i prossimi appuntamenti sono Gli Psicologi il 24 novembre, Ensi il 28 novembre e Rkomi il 30 novembre. Ci vediamo lì!

Scritto da Matheus Gualchieri.

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