Mikush è fuori con “Quello che non dite” sul nostro canale Youtube

Il rapper classe 2002 e proveniente da Rozzano è una delle nuove promesse della scena milanese ed è fuori col nuovo video.

Mikush è un giovanissimo rapper milanese, classe 2002, che si è fatto notare tra il 2018 e il 2019 con i brani “Vesto Zanza” insieme a Fogliez e “S.O.S.”. Il rapper proveniente da Rozzano ha già dimostrato di avere una chiara identità musicale legata alla strada al suo quartiere, con uno stile che lo contraddistingue nella nuova scena milanese. Mikush è sicuramente uno dei talenti più promettenti delle nuove leve di Milano, da tenere d’occhio per il 2020. Il suo nuovo singolo “Quello che non dite” è fuori ora con il video in esclusiva sul canale YouTube di HipHopTender.

  • Ciao Mikush, oggi esce “Quello che non dite” sul nostro canale. Raccontaci come è nato il pezzo, il suo concept.

Più o meno 5 del mattino, penso un lunedì, con due fratelli. Eravamo in macchina nella solita situazione e discutevamo su quanto il sistema ci prenda per il culo.

  • Come sono andate le riprese del video e come è nata l’idea per realizzarlo?

Per fare le riprese del video fatte bene il mio manager mi ha torturato davvero. E l’idea chiaramente è sua.

Foto di Mikush

  • Tu vieni da Rozzano, una realtà di cui si sta parlando sempre più spesso recentemente. Quanto devi alla tua zona e quanto influisce sulla tua musica?

Una buona parte di Mikush è zona, influisce positivamente se ti mancano amore e fondamenta. Però non mi soffermo solo su essa, sono un artista completo.

  • Dai tuoi pezzi si percepisce un vissuto crudo, raccontaci la tua storia, il tuo background.

Non mi piace il vittimismo.

  • Sei giovanissimo, del 2002, eppure hai già una forte identità musicale e molto carisma. Quando ti sei avvicinato a questo genere e come?

Mi avvicinai alla musica già da bambino, un anno fa è uscito il mio primo pezzo, a 16 anni, e devo dire che ha avuto un buon impatto. Già sapevo che avrebbe spaccato perché penso di poter dare molto ai ragazzi di oggi.

  • Quali sono stati i tuoi riferimenti nel rap italiano in questi anni? Quali artisti pensi ti abbiano influenzato maggiormente?

Italiani? 5 o 6, devo dire però che la nuova generazione spaccherà tutto. La mia influenza maggiore non arriva dall’Italia.

  • Che ne pensi della nuova scena emergente milanese?

Abbiamo fame tutti, bisogna differenziarsi dalle solite cose, a qualcuno viene bene.

  • Ci sono altri ragazzi della tua zona che secondo te potrebbero emergere oltre a te e Paky?

Non è una realtà facile, sono sicuro che stiamo lasciando tanto, sia ai più piccoli che ai più grandi. Comunque io non sono neanche all’inizio, vedrete cosa intendo.

  • I nuovi rapper milanesi sono tornati ad essere fortemente legati al loro quartiere, anche nelle canzoni. Che ne pensi di questo fenomeno? Milano può essere la capitale dello street rap italiano?

È normale perché nel quartiere passi i momenti migliori, quelli peggiori ed è il quartiere che ti rende uomo. Milano o Napoli.

  • Torni dopo il singolo di questa estate “S.O.S.”, questi due brani sono delle anticipazioni di quello che sarà il tuo primo progetto?

No, questi due brani, li ho caricati come per dire: “hey, ci sono anche io“. Chi vivrà, vedrà.

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