Shama24k pubblica il video di “Rimmel” sul nostro canale

Il rapper fiorentino classe ‘99 esce col suo nuovo video in esclusiva per Hiphoptender insieme alla sua prima intervista.

Shama24k è un rapper toscano classe ‘99. Proveniente da Firenze, è uscito recentemente con l’album “Damn, Shama” in cui mostra tutte le sue sfumature, da quella più cruda a quella più introspettiva. Il giovane artista è uno dei candidati a far sentire la voce di Firenze anche fuori dai confini regionali. La sua musica è densa di emozioni e problemi che hanno contraddistinto il suo vissuto fino ad oggi, di cui parla schiettamente. Il video di “Rimmel”, estratto dal suo nuovo progetto, è fuori adesso sul canale YouTube di HipHopTender.

  • Ciao Shama, oggi esce il video di “Rimmel” sul nostro canale. Raccontaci come è nato il pezzo e il suo concept.

Rimmel nasce da una produzione che Kostaki mi ha passato. Il concept è nato mentre stavo scrivendo, non ero partito con un’idea precisa bensì l’ho trovata quando ho cominciato a scrivere le prime barre. La traccia parla di amore, di quello viscerale e sfrenato che spesso si sfoga nella misoginia e in atti di violenza. “Rompo una bottiglia in faccia a chiunque guarda te”, “sangue denso sta sporcando tutto quanto il Monclair” sono frasi crude che vogliono trasmettere un amore che va oltre la decenza e i canoni di una classica coppia di innamorati come siamo abituati a vedere in televisione. Ho sempre pensato che l’amore vero tante volte sia controproducente e soprattutto che tiri fuori dei sentimenti negativi che normalmente una persona non ha. La traccia parla di questo, un amore tossico che si chiude con un gesto estremo, che rappresenta la realtà in quanto in Italia siamo pieni di casi di questo tipo.

Foto di Shama24k

  • In descrizione del video ci sono dei numeri verdi, vuoi parlarci di questa tematica?

Certo. Le sostanze, purtroppo, hanno fatto parte della mia vita e di quella di molti miei amici. Dopo che ho perso il mio migliore amico (co-fondatore della Scum Casa) per un overdose, ho capito che dovevo dare del mio meglio per sensibilizzare le persone. Io e il mio team abbiamo deciso di toccare la tematica sostanze ma in una maniera diversa dagli altri. Le sostanze fanno male, lo sappiamo già tutti no? dirlo in una canzone sarebbe come dire che il fuoco brucia e che l’acqua è bagnata. Nel video di “Rimmel” quello che abbiamo mostrato è ciò a cui ti può portare l’abuso di sostanze (dalle droghe classiche agli psicofarmaci) senza nessun tipo di filtro. Abbiamo deciso di inserire il numero verde sia perchè ci teniamo che qualcuno lo chiami se è in difficoltà, sia perchè non avevamo paura che magari fosse frainteso da qualcuno. In questo modo abbiamo chiarito la nostra posizione sull’argomento.

  • Recentemente è uscito il tuo album “Damn, Shama”, di cui “Rimmel” è un estratto. Come è nato e si è sviluppato il progetto?

Il progetto nasce circa un anno prima dell’uscita ufficiale. Per problemi personali ho dovuto passare diversi mesi in casa che mi hanno portato a dire “ok, scriviamo un disco”. A progetto finito decisi di non lanciarlo perchè non mi soddisfava a pieno, seppur lo avessi già annunciato da diverso tempo. Da li, mi sono preso due mesi di pausa per schiarirmi le idee e decidere cosa fare. Finita la pausa di riflessione ho deciso di scrivere un nuovo EP, un po’ perchè ne avevo bisogno un po’ per non deludere chi aveva aspettato tanto l’uscita del disco precedente. La prima track che ho registrato è stata “Suicideboy2“, da lì ci siamo messi sotto ed è arrivata la decisione di fare più tracce. Il lavoro stava andando bene ogni traccia veniva fuori come volevamo, perchè non farne di più? È da lì che “Damn, Shama” prende forma, fino a diventare il disco che è adesso.

  • Tu sei toscano, come noi, e rappresenti Firenze. Perchè secondo te la scena di questa regione non è ancora riuscita a sbocciare?

Sinceramente ho sempre pensato che il problema fosse la poca unione della scena, prima tendevamo a non avere troppi rapporti tra di noi e ognuno ha sempre pensato alla propria musica. Per fortuna adesso le cose sono cambiate c’è molta più unione e voglia di raggiungere un obbiettivo comune. Penso che ora come ora ci sono artisti a Firenze che non hanno niente da invidiare alle città più importanti. Sono sicuro che è solo una questione di tempo e qualcosa si smuoverà anche nella nostra regione.

  • Cosa può dare secondo te il movimento toscano e fiorentino nello specifico al rap game italiano?

La toscana al rap game può portare artisti validi. D’altronde fuori da qua sono in pochi a sentirci ma i pochi sono veramente presi bene. Io ho diversi ragazzi che seguono me e Scum Casa da Roma, Milano, Torino etc. Sostanzialmente siamo qualcosa di nuovo per il semplice fatto che non siamo influenzati dalle grandi città. Qui abbiamo il nostro modo di fare musica e penso che sia il nostro punto di forza.

  • Raccontaci cos’è la Scum Casa.

La Scum è un movimento che nasce da me e Cry Lipso, circa 5 anni fa. Ai tempi passavamo un sacco di notti a zonzo e noi ci sentivamo i fricchettoni del nuovo millennio (ndr ride). Scum letteralmente significa feccia, noi ci sentivamo di rappresentare i ragazzini un po’ emarginati e con problemi di qualsiasi tipo, motivo per cui tanti si sono rispecchiati nella nostra musica. Successivamente abbiamo conosciuto Il Piccolo Jy, Yuri, Neri, che vivevano in questa casa dove cominciammo a passare tante delle nostre serate. Praticamente posso dire di aver abitato lì per un annetto e mezzo. I ragazzi entrarono nel progetto, al che decidemmo di aggiungere qualcosa al nome Scum. Io avevo proposto di chiamarci Scum Team, ma tutti bocciarono il nome perchè troppo banale. Non ricordo chi ebbe l’idea di aggiungere “casa” ma quando lo proposero tutti eravamo d’accordo. Da li abbiamo rilasciato diversi singoli che sono diventati culto a Firenze. Dopodiché con l’uscita di Lipso, per vari motivi, è entrato Doopler che tutt’ora mi affianca nel portare avanti la baracca. Se dovessi riassumere, Scum è tutto ciò che di sbagliato c’è al mondo ma legato a bravi ragazzi, che per un motivo o per un altro hanno trovato difficoltà nel proprio percorso di vita.

 

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  • Stasera ti esibirai live al nostro nuovo format “Tuscany Finest” al Viper Theatre di Firenze, che vuole essere una vetrina per la scena della nostra regione. Come ti senti a riguardo? Hai preparato delle sorprese?

Sinceramente sono gasatissimo, mi sento di ringraziare voi di HipHopTender per questa opportunità, è molto importante per noi. Dopo tanti anni che aspettano una collab tra noi, Don Flow Equipe, Commodo e Cuzna vi abbiamo portato una delle sorprese più attese dai supporterz. Sono sicuro che vi piacerà!

  • Quali sono i tuoi obbiettivi nella musica, da qui a cinque anni?

Da qui a 5 anni l’obbiettivo principale è quello di vivere con la mia musica, ma anche riempirmi di soldi sarebbe abbastanza importante per me (ndr ride). A parte gli scherzi, come ho detto prima, l’obbiettivo è di vivere facendo quello che mi piace, ma è ovvio che penso a togliermi qualche sfizio sarebbe strano che io non abbia questo tipo di pensieri.

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