In quell’ondata di nuova scuola che travolse il rap italiano nel 2016, c’era anche un nome completamente nuovo, fanalino di coda di quel lungo treno. Il nome era Rkomi e proponeva un rap oscuro e di quartiere che si manifestò per la prima volta col video di “Dasein Sollen” a febbraio di quell’anno.

Da quel momento scoprimmo sempre qualcosa in più del rapper di Calvairate: la sua storia, la sua predisposizione per i ritornelli ma soprattutto la sua finissima penna capace di dipingere immagini sopra al beat. Quel ragazzo simbolo di Z4 si evolverà tramite una serie di progetti in crescendo: “Dasein Sollen”, “Io In Terra”, “Ossigeno EP” e infine “Dove Gli Occhi Non Arrivano”.

È proprio con questo ultimo album, risalente a marzo del 2019, che Rkomi si toglie l’etichetta di rapper arrabbiato e affamato per allargare la propria produzione anche ad altri generi, altri spunti e tematiche. Mirko ha dimostrato di poter far parte di quel gruppo che, un giorno non troppo lontano, scalzeranno completamente la vecchia guardia di cantautori italiani che ha monopolizzato le masse per decenni. Il suo omonimo tour sta toccando le principali città d’Italia per dimostrarlo anche dal vivo. Così non potevamo mancare all’appuntamento nella nostra città, al Viper Theatre di Firenze.

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ph: @carlotta_tortorelli

C’è una bella atmosfera, il palco è illuminato con delle barre led incrociate e oltre alla band ci sono due coriste tra cui la telentuosa Sissi, reduce da X Factor. I musicisti iniziano a suonare e parte lo spettacolo. Entra Rkomi vestito di bianco, si aprono le danze con “Dove Gli Occhi Non Arrivano” ed entriamo subito nel mood sincero e scanzonato del live. Il pubblico è caldo e sono tutti in fibrillazione.

Le coriste assecondano i brani con la loro calda voce e si scorre piacevolmente senza sosta tra “Gioco” e “Cose Che Capitano”, sempre con l’ausilio del pubblico.

Signori su le mani. Alzate le mani, abbassatele, e non fatelo mai più. Fate che cazzo vi pare stasera, almeno al mio concerto

Il rapper milanese vuole fin da subito creare un contatto sincero con la sua audience ed escludere qualsiasi artificiosità. Si continua con “Vuoi Una Mano” e dopo un attimo di silenzio partono gli accordi che tutti aspettavano. In pochi secondi le prime file intonano in coro “Solletico”. Da una grande hit di “Ossigeno EP” ad un’altra, ecco “Acqua Calda e Limone”.

È un piacere essere qui Firenze!

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ph: @carlotta_tortorelli

Dopo l’attesa hit nazionale “Canzonefeat Jovanotti, che coinvolge anche i baristi, arriva una sorpresa.

Cantiamo tutti insieme una strofa mia nuova, inedita, vediamo cosa possiamo fare..

Parte un inedito e Rkomi chiede la partecipazione di tutti improvvisando il pubblico a enorme coro, per intonare un “uuu” atmosferico che rende il momento unico ad anticipare la nota “Mai Più”.

Grazie musica, grazie Firenze, un applauso a questi ragazzi qua dietro

Il concerto prosegue piacevole e rilassato con “Alice”, la mega hit “Apnea” e “Per Un No”. Rkomi continua il dialogo con i fan, chiede alle prime file se sono innamorati e come si sentono, parla sopra alla musica e lo fa direttamente con i supporter che ha davanti a sè. “Blu feat Elisa chiude il primo tempo di una partita curata ed empatica.

Voglio presentarvi un ragazzo che finalmente porta qualcosa di nuovo. Il ragazzo è Tommy Dali, ne sentirete parlare presto.

È il turno del giovane prodigio dell’R&B, proprio da Firenze, che con la giusta emozione e nervosismo si esibisce in maniera pulita davanti a un pubblico incuriosito. La sua bella voce e l’innocenza di un ragazzo che ama la musica ed è ai primi palchi importanti trasmette genuinità. La concentrazione espressa dagli occhi chiusi gli permettono di fare una performance precisa e valida. Ottima la scelta di farlo esibire a metà live per far rifiatare il main artist e dare la piena visibilità al classe ‘99. Andatevi a sentire la sua hit “Vento”.

Lo show riprende e lo fa con l’unico pezzo club del nuovo disco. Si sente “Mikado” ma non si vede Rkomi. Dopo qualche istante eccolo apparire dietro la folla, proprio in mezzo al pubblico preso in contropiede. L’intimità del concerto si innalza e la gente è chiaramente entusiasta di questa sorpresa. Rkomi risale sul palco e dopo “Novità” arriva la parentesi oscura dell’esibizione con la doppietta “Verme” e “Oh Madonna” a riportare in vita il “vecchio Rkomi di zona”. Chiusa rapidamente questa frazione si torna al tenore più cantautorale della serata e si snocciolano altre cult del repertorio come “Origami” e le due hit con Sfera Ebbasta e Ghali, rispettivamente “Mon Cheri” e “Boogie Nights”.

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ph: @carlotta_tortorelli

Rkomi lancia il merch in mezzo al pubblico e prosegue verso la conclusione del live che sembra vedere la sua fine con “Milano Bachata”. Così non sarà, perchè dopo i classici cori di fine concerto il simbolo di Z4 torna sul palco e chiude con “Visti Dall’Alto” per poi ringraziare e salutare l’affezionata platea.

È stata una serata convincente e amabile, in cui il quartiere e la cupezza dei primi progetti hanno fatto spazio all’anima e l’eleganza dell’ultimo Rkomi. Le persone sapevano tutte le canzoni a memoria e questo è il sintomo che le cose sono state fatte bene. Il rapper si sta evolvendo per diventare un artista a 360 gradi e i suoi live con lui. Ci aspettiamo ancora grandi cose da Mirko e sappiamo che questo è soltanto l’inizio.

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