Da tempo Roma è considerata una delle capitali del rap italiano ed è probabilmente destinata a rimanere tale anche in futuro, soprattutto se la città eterna continua a sfornare nuovi talenti come in questo caso.

Security è il nome d’arte di Mattia Giannini, ragazzo classe 2002 originario di Roma che ormai da qualche anno sta cercando di farsi largo all’interno del rap game.

Foto di Security

Il suo percorso inizia nel 2018 pubblicando su SoundCloud vari brani, spesso in collaborazione con artisti già affermati sulla stessa piattaforma come nel caso di Lil Kaneki (componente del noto duo degli “Psicologi“).
Nello stesso anno Security pubblica il suo primo EP dal titolo “Elite EP” con cui ottiene un buon riscontro tanto da attirare su di sé l’attenzione dei componenti della Love Gang.

Dal 2019 il rapper approda anche su Spotify con nuove uscite: parliamo dei singoli “Retta” e “Sicurezza“, che hanno raggiunto rispettivamente 124mila e 74mila riproduzioni circa, fino al recente EP dal titolo “Colpo” che vede la luce nel gennaio del 2020.

Colpo EP” è composto da 4 tracce che complessivamente contano più di 200mila riproduzioni su Spotify, mentre su YouTube è stato pubblicato il video dell’estratto “Sicuro” che ha totalizzato più di 30mila visualizzazioni in un mese. In 3 dei 4 brani la produzione è curata da Gengar, il producer di fiducia con cui Security collabora già da diverso tempo avendo creato un rapporto di amicizia oltre che lavorativo.

Nei suoi progetti Security mette in risalto la tradizione di rapper romano riproponendola in una nuova chiave. Ad un approccio prettamente “street” e “old school” si accompagnano delle produzioni che mirano a reinterpretare il tutto in maniera moderna, evitando che questa intenzione possa risultare anacronistica.
Dalle prime pubblicazioni a “Colpo EP” è nettamente visibile una maturazione dell’artista data da una maggiore consapevolezza nei propri mezzi e da una scrittura che si fa sempre più mordente. Nell’ultimo progetto Security propone uno storytelling che ruota attorno a tematiche di strada ma mantenendo sempre uno stile contraddistinto da un’ottima tecnica e ottimi flow, inoltre tende ad utilizzare la cadenza e il dialetto di Roma come a rimarcare il forte legame con la sua città e con la tradizione del rap romano.

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I risultati di Security con questi primi due EP sono notevoli soprattutto se consideriamo la giovane età di un ragazzo classe 2002 che è solo all’inizio della sua carriera ma che già promette molto bene tanto che sempre più addetti ai lavori concordano nella visione di un futuro roseo. Magari sempre nel corso di questo 2020 potrebbero uscire nuovi progetti del giovane rapper romano che potrebbero fargli compiere ulteriori passi in avanti nel settore.

Secondo voi cosa possiamo aspettarci da Security nel breve periodo? Riuscirà a riportare in auge uno stile di rap che tende all’old school? Fateci sapere cosa ne pensate.

Scritto da Mariano Fasulo.

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