La nuova scena milanese si prospetta una delle più interessanti per il rap italiano e al suo interno spiccano degli artisti sicuramente da seguire con molta attenzione.

Copertina di 2020

Vale Pain è il nome d’arte di Valerio Paini, un ragazzo della zona 7 di Milano classe 2002 di origini peruviane che ormai è sempre più in rampa di lancio. Il suo percorso comincia nel 2018 pubblicando su YouTube i primi singoli “IDOL” e “BANLIEUE” che hanno totalizzato rispettivamente 300mila e 430mila visualizzazioni, ma è nell’anno successivo che dà alla luce il suo primo progetto dal titolo “Goleador“. Con quest’ultimo ottiene fin da subito un ottimo riscontro, realizzando numeri come le 214mila visualizzazioni della traccia “SENZA TE” e riscuotendo le attenzioni da parte della scena rap milanese.

Nel febbraio 2020 Vale Pain pubblica su Spotify il suo secondo album dal titolo “2020“.
Il progetto contiene 13 brani di cui quattro sono stati successivamente pubblicati con video ufficiali su YouTube. Parliamo di “SHOTTA“, “ATTRAVERSO LA TEMPESTA“, “BELVEDERE” e “UNTOUCHABLE” che hanno superato le 800mila visualizzazioni complessive. La maggior parte delle produzioni sono curate da Bovychulo con cui Vale Pain collabora già dall’inizio del suo percorso musicale, infatti sono ben 6 le canzoni che portano la sua firma. All’interno di “2020” sono presenti due featuring, si tratta di Sacky nella traccia “BELVEDERE” e di Rondodasosa in “UNTOUCHABLE” ed entrambi i rapper appartengono come Vale Pain alle nuove leve dell’ambiente milanese.

Vale Pain ha dimostrato nuovamente di essere un talento cristallino per il rap italiano e nel nuovo album è evidente la sua capacità di trattare vari argomenti senza risultare troppo ripetitivo. Brani auto celebrativi e altri più personali si alternano lungo il progetto del rapper italo-peruviano che riesce sempre a non risultare banale. I punti forti del ragazzo classe 2002 sono sicuramente: la sua street credibility, la musicalità dei brani, la forza catchy dei ritornelli e la capacità di crearsi una propria identità. Difatti sembra difficile trovare in lui delle somiglianze così evidenti con altri artisti della scena italiana e questo è sicuramente un buon punto di partenza per affermarsi nell’ambiente.

È evidente come Vale Pain non sia solo uno degli emergenti più promettenti del mondo urban italiano ma anche uno dei più seguiti. Basti pensare che a soli 17 anni può vantare un numero complessivo di 196mila ascoltatori mensili su Spotify e più di 30mila followers sul profilo Instagram. Nell’ultimo periodo ha attirato l’attenzione non solo degli ascoltatori ma, come avevamo accennato in precedenza, anche di chi fa parte della scena stessa, è il caso ad esempio di Lazza che nell’ultimo periodo ha mostrato più volte degli apprezzamenti.

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Può dunque essere giusto definire Vale Pain come il primo candidato a salire alla ribalta in questo nuovo anno? È possibile ritenere “2020” come uno dei prodotti più validi di questo primo trimestre dell’anno? La risposta sta a voi, fatecelo sapere nei commenti.

Scritto da Mariano Fasulo.

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