La scena di Milano è sempre stata una delle più rappresentative per il rap italiano. Come ci ha insegnato la Dogo Gang andando indietro nel tempo o Emis Killa con il suo modo di fare, fino a J-Ax con il suo Rap’n’Roll. Ma anche in tempi più recenti abbiamo visto esplodere sempre più talenti lombardi, come Sfera Ebbasta, Vegas Jones, ma anche i giovanissimi Neima Ezza e Villabanks piuttosto che Philip del quale abbiamo parlato qualche articolo fa. Ed è proprio in questa ventata d’aria fresca per il rap milanese che si insinua la nuova realtà di Real Music. Questo nuovo collettivo milanese vanta nel roster tre artisti emergenti che stanno smuovendo molto hype: Vale Pain, Rondo e Sacky. Rapper con nomi molto discussi recentemente nella nuova scena e che andremo ad analizzare nel corso dell’articolo.

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Partiamo da Vale Pain, il giovanissimo rapper italo-peruviano classe 2002 che sta facendo molto parlare di sè da un anno a questa parte. Esordisce a giugno del 2018 con il brano “IDOL” che ad oggi conta quasi 330mila views su youtube, rapidamente seguito dal singolo “Banlieu”. I due brani anticipano il primo progetto ufficiale, “Goleador”. Il progetto composto da 10 tracce ha visto anche una riedizione, “Goleador (Gold Edition)”, con feat locali come Tonino e Omar Santana. È grazie a questi progetti che il suo nome ha cominciato a circolare con insistenza nella scena. Basti pensare ai feedeback sempre positivi di pubblico e artisti, tra cui nomi come Lazza. Nonostante la giovane età, Vale Pain ha dimostrato anche di essere piuttosto duttile districandosi bene tra il suo cavallo di battaglia (i banger da club) e la sua parte più introspettiva (ad esempio in “16 anni”).

Dopo questi progetti pubblica altri due singoli, “Il mio amico Sosa” e “Shotta”, in cui afferma definitivamente il suono della piazza e quella che ad oggi è la sua arma principale. Evidente è l’influenza di Guè Pequeno che sicuramente ha fatto da ispirazione per lui come per moltissimi nuovi rapper nell’immaginario, nelle rime e nel sound. Vale Pain è un figlio (o nipote) della Dogo Gang e lo mostra con fierezza.

Foto di Guè Pequeno

Con l’ultimo album, “2020”, Vale Pain si è preso un posto nella scena che conta. Un lavoro ottimo sotto tutti i punti di vista. Basi che spingono, punchline potenti e featuring che calzano a pennello con lui. Sentiamo la sua forte influenza americana ma sempre contraddistinta dal luogo di appartenenza, la zona 7 di Milano. È sicuramente un rapper da tenere d’occhio nella scena. La sua duttilità nel cambiare flow e le sue punchline sono sintomo di qualità e presagiscono una possibile carriera lunga. Anche la sua ultima uscita “Promessa”, che ad oggi conta quasi 200mila stream su Spotify, è perfetta. Si sente la voglia di prendersi tutto e la voglia di rivalsa da quella che è stata un’infanzia travagliata.

Il secondo rapper presente nel poster di questa nuova realtà è il rapper di San Siro Rondodasosa. Uscito per la prima volta a gennaio di questo anno con “Free Samy” dedicata ad un amico in carcere. È il perfetto incontro tra America e Italia. Le sue canzoni suonano spesso molto melodiche e il suo flow riprende pesantemente il rap south che tanto sta piacendo negli USA in questi anni. A differenza di Vale Pain lui ha un immaginario prettamente americano, si vede benissimo nella sua ultima uscita col remix di “Exposing me” di Memo 600 (in cui a differenza dei singoli precedenti sfoga tutta la sua rabbia). Quest’ultima conta già 2 milioni di views su YouTube.

Il suo nome ha iniziato a circolare anche per la piccola rissa avvenuta con Gallagher a febbraio. Non ha sicuramente influito nel suo percorso musicale ma ha aiutato a far circolare il suo nome in un periodo in cui già se ne stava parlando.

Ultimo ma non per importanza è Sacky. Tra i tre è quello con meno uscite, ha solo due pezzi all’attivo, ma sicuramente è quello con la storia più particolare alle spalle. È stato incarcerato a soli 18 anni per una serie di rapine a mano armata, l’operazione che ha portato al suo arresto prende il nome de “La paranza dei bambini”. Stesso titolo che darà al suo primo progetto “Paranza” tutto confezionato in un periodo di latitanza. Il brano ad oggi conta 415mila views su YouTube.

Finora Sacky ha mantenuto un relativamente basso profilo, facendo andare avanti i suoi compagni, ma la storia c’è e la voglia di raccontarla anche. Il giovane rapper potrebbe rappresentare la nuova ondata fortemente street della scena milanese. I suoi prossimi brani ce lo diranno.

Real Music ha puntato su dei giovani fortissimi per riportare Milano al centro di tutto. Ma solo il tempo saprà dirci se ci riuscirà o meno. Sicuramente i punti di partenza sono buonissimi e lasciano ben sperare.

Scritto Tommaso Marangoni

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