Spesso quando si parla di rap italiano la Sicilia viene lasciata da parte. I fan più esperti ricorderanno Stokka & MadBuddy e Johnny Marsiglia; ma parliamo ancora di underground.
Oggi le cose sono cambiate. Da un lato L’Elfo è esploso con un rap fatto di contenuti amari e cazzimma; dall’altro il giovanissimo Skinny è entrato nelle grandi playlist di Spotify, grazie a diversi singoli divenuti popolari.

La musica di Luka Elfo aveva subito una prima impennata di ascolti già nel 2017. Infatti, in quell’anno pubblica il video di “Sangue Catanese”. Un singolo che totalizza la bellezza di 3 milioni e mezzo di views su Youtube.
Nel 2018 pubblica l’album Gipsy Prince, un prodotto impegnato e maturo che entra nelle principali classifiche digitali. Il disco presenta, tra l’altro, featuring di spicco come quelli di Madman, Inoki ed Egreen.

Nel 2019 è la volta di “Black Summer”, un EP di sei tracce. Nonostante questo sia stato concepito come un progetto estivo, ottiene un buon riscontro per le punchline e la tecnica del rapper. Segue un’attività di produzione costante durante la quale si spalmano vari singoli a cavallo tra 2019 e 2020. Tra i più incisivi menzioniamo “Come Gesù” e la” posse track “Bang Bang”, alla quale partecipano anche Vacca, Inoki, Niko Pandetta e Dium.

Passato ferragosto, il classe ’90 catanese sgancia la notizia bomba: l’11 settembre rilascerà il primo album sotto Universal. Il titolo è tutto un programma: “Vangelo II Luka”. La scelta di intitolarlo col proprio nome lascia evincere che si tratti di un progetto molto personale. Tale supposizione era nell’aria già dalla puntata di Real Talk del 7 agosto. In questa occasione L’Elfo aveva sfornato rime molto dirette a proposito della sua visione della società. Prima di allora aveva pubblicato singoli dove alternava dialetto e italiano, sfoggiando con orgoglio le proprie origini.

 

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Nell’ultimo anno abbiamo visto emergere con prepotenza un nuovo rapper proveniente dalla stessa città dell’Elfo. Si chiama Skinny, al secolo Noà Magro, e i suoi 17 anni non sembrano un ostacolo alla sua ascesa. Non a caso, Skinny ha raggiunto 6 milioni di views con il suo singolo d’esordio, “Pregiudicati”.
Da quel 23 agosto 2019, data di uscita del singolo, il giovane Noà ha proseguito con risultati eccezionali. Se in “Criminale” il rapper parla della realtà pericolosa del suo quartiere, in “Siciliano” esalta la sua isola natale. Proprio come L’Elfo, di cui è grande fan, anche Skinny omaggia le proprie origini. Un attaccamento che ritroviamo anche nell’uso del dialetto all’interno di alcuni pezzi.

È l’estate del 2020 e Skinny conquista le playlist ufficiali di Spotify con numeri da capogiro. Il suo volto è finito sulla cover di Raptopia, dove è presente con ben tre brani. Il nome di Skinny appare anche in Zona Trap e persino tra le eccellenze di Plus Ultra. All’interno di quest’ultima si inserisce il fortunato singolo “Blue Bandana”. Indubbiamente la hit definitiva che lo consacra tra i migliori emergenti dell’anno.

Ciò che distingue Skinny è sicuramente la capacità di spaziare tra diversi stili. Una caratteristica che gli permette di competere sui ritmi della trap come sui suoni “vecchia scuola”. Uno dei primi colleghi a mettere gli occhi su di lui è stato il cantante neomelodico Niko Pandetta. Attraverso uno spoiler i due hanno svelato una collaborazione che uscirà a breve; un riconoscimento di spessore e un tassello importante per la carriera del giovane catanese.

Non c’è dubbio: la Sicilia ha tutte le carte in regola per diventare una regione cardine del rap italiano. L’isola più a sud del paese sta attraversando un periodo di fermento artistico mai visto prima. La sensazione è che la rivoluzione partirà da Catania e sarà trainata da due grandi talenti. Diversi nei modi, simili nell’impatto.

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Scritto da Enrico Cammarata

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